venerdì 28 settembre 2012

S.W.O.T., un'arma per l'home stager!




Lasciando momentaneamente da parte il carattere creativo di questo blog, oggi vorrei parlare degli aspetti di marketing dell’home staging.

Credo che sia molto importante riuscire a considerare la casa come un prodotto da presentare, dimenticandoci (o quasi) tutti gli aspetti creativi e le ispirazioni che le pareti bianche possono suscitarci.

Se fosse per me, tappezzerei gli appartamenti di stampe colorate, dipingerei le pareti con colori accesi e stimolanti, renderei gli ambienti allegri, in linea con la MIA personalità…ma non é così che funziona l’home staging!

Proprio perché si tratta di marketing immobiliare, l’atteggiamento e il modo di porsi nei confronti del prodotto é diverso da quello che dovrebbe avere un arredatore, un architetto o un decoratore.
Quindi, per mettermi nel giusto ordine di idee, io uso uno strumento molto comune nel marketing strategico: l’analisi S.W.O.T. che cito dalla sua definizione wiki: è “usato per valutare i punti di forza (Strengths), debolezza (Weaknesses), le opportunità (Opportunities) e le minacce (Threats) di un progetto […] in cui un'organizzazione o un individuo deve prendere una decisione per raggiungere un obiettivo”.

Bene, se l’obiettivo é rendere la casa appetibile al maggior numero di clienti, vendibile nel minor tempo possibile e qui c’è lo schema che mi sono creata come base di partenza per poter lavorare sul prodotto-casa; lo potete scaricare in formato pdf, (e qui in italiano) per modificarlo o compilarlo.


Entrando più nel vivo nell’argomento cerco di considerare tutti e quattro i fattori per creare una strategia di Home Staging vincente.

FATTORI INTERNI

  • Strengths (i punti di forza), possono essere l’ampia superficie, la ristrutturazione appena avvenuta, i materiali preziosi dei pavimenti o delle pareti; sono aspetti che possono essere valorizzati e messi in mostra affinché il cliente li possa apprezzare!
  • Weaknesses (i punti deboli), possono essere le pareti rovinate, il disordine, alcuni difetti riguardanti l’impianto elettrico o idraulico; sono gli aspetti da migliorare, le cose che sicuramente tolgono all’appartamento la possibilità di essere venduto, insomma, l’oggetto del lavoro!
FATTORI ESTERNI

  • Opportunities (opportunità) sono legate per esempio alla posizione, alle viste che si possono scorgere dalle finestre, alla vicinanza di strutture utili come fermate dell’autobus, scuole, supermercati… su questi aspetti non si può intervenire direttamente, ma sono comunque elementi positivi di cui tenere conto e possono aiutare l’agente immobiliare (che comunque sicuramente se ne sarà già accorto…)
  • Threat (minacce), anch’esse provengono da fattori esterni e sono legati anche alla situazione di mercato, alla crisi generale o alla presenza di concorrenza diretta, per esempio di appartamenti in vendita con le stesse caratteristiche e qui si che si può agire, proprio valorizzando l’immobile e portandolo al di sopra della concorrenza, insomma trasformiamo le minacce in opportunità!

Con il mio S.W.O.T. in mano la situazione mi é molto più chiara, ma lo é anche per i clienti, perché mi aiuta a spiegare le mie intenzioni e perché voglio agire così: insomma, non é lo strumento definitivo per l’home staging, ma un valido aiuto per vedere le cose dal giusto punto di vista! 

E voi che ne pensate? Avete qualche strumento geniale per le vostre analisi?

lunedì 24 settembre 2012

29 ways...

Quanto adoro la parola
CREATIVITÀ!

Nasconde in sé tutto un mondo inesplorato e senza confini, ci fa sentire vivi e umani, ci fa scoprire nuove prospettive e punti di vista!
É una cosa innata (almeno secondo me) e sono felice di potermi considerare almeno un po' creativa, anche se come ogni cosa, anche lei dev'essere coltivata.
Per questo, onde evitare il famoso blocco dello scrittore, ecco un video molto simpatico che spero possa ispirare non solo artisti, architetti, grafici, ma anche gli home stagers!!


venerdì 21 settembre 2012

E come la mettiamo col Feng Shui?




Come architetto mi ha sempre incuriosito il Feng Shui: penso che gli insegnamenti provenienti dal lontano oriente abbiano una base di buon senso che spesso manca alle “mode” delle culture occidentali.
Il feng shui (qui la definizione corretta per chi vuole  approfondire) cerca di migliorare gli aspetti della vita delle persone tra cui salute e relazioni, attraverso la disposizione degli spazi e dei materiali nella vita quotidiana. L’aspetto che mi attira di più é il fatto che molti principi legati a questo antico insegnamento, possono essere associati e applicati anche all’Home staging ed al Relooking.
Credo infatti che anche se le ispirazioni e le idee geniali vengono da diverse fonti ma noi le riusciamo a far nostre in maniera creativa....possiamo raggiungere veramente ottimi risultati!!
Ecco allora alcuni principi della secolare arte del Feng Shui analizzati dal punto di vista di un architetto un po' home stager...

   1-      Per quanto riguarda la distribuzione degli spazi é bene poter avere una zona centrale aperta, che permetta buona comunicazione con gli altri spazi della casa:l’energia fluisce attraverso gli spazi.
...e nell’Home Staging: Quando entriamo in una casa da allestire non possiamo cambiare la distribuzione interna, ma possiamo far sì che i percorsi ed il raggiungimento dei vari ambienti sia il più facile possibile, questo darà una buonissima sensazione al visitatore.
    2-      Non ci sono case uguali: ogni casa é un mondo a sé.
...e nell’Home Staging: se ci pensiamo bene questo é un principio molto importante io imparo che non devo armarmi di preconcetti, solo una volta entrata nella casa da allestire saprò come agire e cosa lei mi chiede per essere bella.
   3-      L’entrata dev’essere grande, spaziosa e piena di luce, in quanto porta di accesso dell’energia.
...e nell’Home Staging: se per il Fengh shui l’entrata é il primo posto visitato dall’energia, per noi é il primo posto visitato dal cliente, una sorta di biglietto da visita della casa. Se é luminoso e trasmette buone vibrazioni, stiamo sicuri che chi entra avrà già un bel sorriso stampato in faccia!
    4-      La cucina neutralizza l’energia negativa
...e nell’Home Staging: la cucina é uno di punti chiave (almeno secondo me): la maggior parte delle persone passano molto tempo in cucina e quando comprano casa hanno le idee chiare su come la vogliono, per questo bisogna fare in modo che abbia un aspetto più pulito e ordinato possibile, affinché possa trasmettere delle sensazioni positive (c’era un detto... gli uomini bisogna prenderli per la gola...).
   5-      Nel bagno l’energia tende a diminuire, per questo bisogna ravvivarlo con colori allegri.
...e nell’Home Staging: quanto é vero! Io sono dell’opinione che più colorato é il bagno, più piacevole é entrarci...cerco sempre di dare dei colori neutri alle pareti ed ai mobili per poi giocare sui colori sgargianti degli accessori: grande effetto assicurato!
   6-      Nel feng shui i colori devono essere sempre tenui, legati alla terra o al bianco
...e nell’Home Staging: ecco espresso in termini “orientali” il concetto di depersonalizzazione: i coloti tenui permettono al visitatore di percepire al meglio gli spazi e di “capire” al meglio la casa.
   7-      Assicuriamoci che i mobili più pesanti si trovino vicino a muri portanti e lontano dalle finestre.
...e nell’Home Staging: é sempre una questione di sensazioni che dobbiamo riuscire a trasmettere attraverso la disposizione di mobili: la stabilità é importante!

Concludo questa spero simpatica carrellata, con un'infografica dedicata al Feng shui e alla casa, che mi ha attirato ed ispirato molto: l'ho trovato qui...

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mercoledì 19 settembre 2012

FILM BLU, FILM BIANCO, FILM ROSSO… FILM GIALLO, FILM VERDE!



Uno dei motivi per cui mi sono avvicinata al mondo dell’architettura, del design ed in fine dell’Home Staging e del Relooking é stato il mio amore per i colori: basta solo pensare che, quando vedo un passare un camion interamente giallo, mi sento una persona felice

Inoltre in un blog in cui si parla di allestire al meglio gli immobili, sia per venderli che per viverci meglio, ho pensato che una bella carrellata di colori, del loro significato e del loro uso, sia una cosa interessante!

Naturalmente piú avanti parleró dettagliatamente di ognuno di loro, é cosí bello per me guardare foto...monocromatiche, ma oggi volevo soffermarmi sulle definizioni “sonore” create da un famoso artista del XX secolo:
Vassili Kandinski.

In effetti non mi sono mai soffermata sul fatto che ogni colore potesse essere associato ad un suono... d'ora in poi proveró a fare piú attenzione e ad ascoltare meglio! 

"Il Giallorappresenta musicalmente la “Tromba”; il suo tono è squillante, deciso, chiaro ed aggressivo. Il giallo è anche símbolo splendente di vivacità e voglia di vivere.

Fonte: http://www.home-designing.com/2012/01/yellow-room-inspiration-55-rooms-for-your-viewing-pleasure

L’Azzurrorappresenta musicalmente il “Flauto”, avendo un suono agile, brillante ma al tempo stesso pastoso. Rappresenta la freddezza ma anche la tranquillità.

Fonte: http://bedroomideasz.info/light-blue-bedroom.html/

IlVerderappresenta musicalmente il “Violino”, dotato di un tono vibrante, penetrante, versatile e despressivo. Da la sensazione di riposo, equilibrio e tranquillità.

fonte: http://evdehayat.com/2012-duvar-renkleri/


IlViolettorappresenta musicalmente il “Fagotto”, con un suono pastoso, ritmico, struggente e penetrante. Ma è un colore malinconico che provoca solitudine, abbandono mistero e magia.

Fonte:http://decors-art.blogspot.it/2011/11/decorating-bedroom-ideas-use-purple.html

L’Aranciorappresenta musicalmentele “Campane tubolari”, forti, fiere e solenni. Provoca allo stesso tempo misticismo e gioia, festa.

Fonte: http://www.hgtv.com/color/our-10-favorite-orange-rooms-from-designers-portfolio/pictures/page-2.html

Il Blurappresenta infine il “Contrabbasso”, avente un suono basso, profondo, cupo e freddo. E’ un colore che sprofonda senza fine in tranquillità e quiete."

fonte: http://www.shelterness.com/25-blue-room-design-ideas/

Interessante no? E se doveste usare il monocromatico in una stanza, che "suono"preferireste?

lunedì 17 settembre 2012

Cenerentola in un percorso...visuale!




…magari potessi fare come
le principesse delle favole
per rimettere tutto in ordine…

E invece no! Mi tocca prendere gli oggetti uno ad uno e rimetterli a posto, tanto più quando si parla di home staging o relooking! Io, che poi sono una disordinata cronica ho imparato che con un po’ di metodo si riesce a risolvere ogni problema.
In realtà mi riesce difficile parlare di ordine, perché in questo caso non si tratta solamente di mettere via ciò che non si trova al suo posto, ma di eliminare dalla vista cose che allontanano l’attenzione dall'obiettivo.
In questo lavoro l’ordine é fondamentale: serve a indirizzare il cliente dove vogliamo noi; togliere oggetti in eccesso vuol dire eliminare le fonti di distrazione e questo va solo a nostro vantaggio e a vantaggio del venditore!
Attraverso la disposizione degli oggetti presenti vogliamo creare un percorso visuale: siamo noi che guidiamo le persone attraverso l’allestimento, per questo è così importante!

Purtroppo bisogna utilizzare per lo più il materiale che si ha a disposizione, ma forse é questa la sfida più interessante dell’home staging: riuscire a creare questo percorso usando solo ciò che si ha...

fonte: This magpie's nest
Ed ecco come penso quando sono nella fase declutter (riordino ed eliminazione di oggetti superflui).
  1. La foto prima di tutto: fare fotografie aiuta a vedere dettagli che altrimenti non si noterebbero chiaramente, ma sicuramente verrebbero percepiti come elementi di disturbo anche se “quasi” invisibili. Questa operazione mi aiuta anche a decidere come disporre gli oggetti presenti per il successivo servizio fotografico.
  2. Penso allo “spazio teatrale” della casa: i piccoli oggetti sono degli aiuti per focalizzare l’attenzione sulla bellezza dell’ambiente e tutto ciò che allontana l’attenzione dallo scopo va eliminato.
  3. Armata di scatoloni (che poi riconsegnerò) elimino tutti gli oggetti che considero “poco rappresentativi” .
  4. Una volta individuati i colori che più rappresentano l’ambiente in cui sto lavorando, cerco di mettere in vista gli oggetti che richiamano tale tinta, sempre con un po’ di buon gusto no?
  5. I libri sono i miei alleati, se disposti con un certo ordine, se non soffocano le librerie e se le dimensioni ed i colori sono ordinati (cerco sempre di ricordare che questa é una messa in scena!)
  6. In cucina faccio sparire i piccoli elettrodomestici (utilissimi ma bruttini) e mantengo in vista le stoviglie della variazione cromatica che valorizza maggiormente l’ambiente...
  7. Faccio attenzione ai piccoli oggetti sparsi qua e là: anche se non si notano direttamente, disturbano!
 E voi che trucchi avete per il decluttering?
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