mercoledì 5 settembre 2012

Home Staging, questo sconosciuto...



Entriamo subito nel vivo di questo blog parlando del tema principale: l’Home Staging. Da quando sono entrata in contatto con uqesto tipo di attivitá, mi sono accorta che é una pratica veramente poco diffusa in Italia (non c’è nemmeno l’articolo su Wikipedia!!)



D’altra parte, dopo aver tenuto parecchie conversazioni con diversi agenti immobiliari, ho capito che l’Home Staging è veramente una grande novitá ed una risorsa da sfruttare al massimo in questo momento di crisi, poiché risolve i classici problemi che si trovano nel mondo della vendita immobiliaria.

È quindi doveroso cominciare con delle serie definizioni a riguardo, per questo il post di oggi avrá un carattere quasi "didattico".
Letteralmente “Home staging” significa
"messa in scena della casa"
e consiste nel preparare le abitazioni in vista dell’inserimento nel mercato immobiliare. Si tratta di un’innovativa tecnica di marketing unita alla psicologia, al design ed applicata agli immobili. L’obiettivo principale è riuscire a migliorare le percezioni dei potenziali clienti, per far concludere la vendita nel minor tempo possibile ed alle migliori condizioni.

La novitá dell’Home Staging risiede nel fatto che l’immobile non viene più visto solamente come unitá abitativa, ma prevalentemente come PRODOTTO; seguendo quest’ottica ogni ambiente viene svuotato dei suppellettili in eccesso; depersonalizzato in modo da poter piacere a qualsiasi compratore; vestito quando si presenta troppo vuoto e freddo; riorganizzato per permettere una migliore circolazione e unione fra gli spazi; illuminato, affinché l’attenzione venga focalizzata sui punti di forza della casa.

Si valorizza il potenziale della proprietá
per provocare amore a prima vista nel cliente.

Per ottenere questi effetti si applicano tecniche particolari e specifiche, attraverso le quali, in poco tempo la casa assumerá un aspetto totalmente differente agli occhi del nuovo potenziale inquilino.
Le operazioni principali da effettuare sono:

  •  Riordino;
  •  Depersonalizzazione;
  •  Pulizia profonda;
  •  Riparazione;
  •  Riorganizzazione;
  •  Armonizzazione;
  •  Decorazione;
  •  Messa in scena;

Per arrivare a ció si compie:

  •  un’attenta analisi della situazione attuale dell’abitazione;
  •  una valutazione dei costi e le piccole modifiche per valorizzazione dell’immobile; 
  • illuminazione e fotografia della casa in modo appropriato.
Viene creato un “modello di casa ideale” per il maggior  numero di persone possibili.
L’home staging si applica non solo alle case di seconda mano in vendita, ma anche alle case pilota ed alle abitazioni in affitto!
La necessitá di un’azione di marketing sull’immobile dipende dal fatto che nei primi 60-90 secondi di visita della casa il compratore si fa giá un’opinione ben precisa, opinione che condizionerá inesorabilmente la sua scelta finale, poiché chi è in procinto di comprare o affittare un immobile sente il bisogno di immaginarvisi mentre ci vive.

Conclusioni: il compito dell’Home stager è
provocare quel colpo di fulmine
che il cliente si aspetta di provare
entrando nella sua futura casa!

E voi che ne dite? Vi è mai capitato il colpo di fulmine per una casa?

2 commenti:

  1. Mooooolto interessante! Non ne avevo mai sentito parlare, ma penso sia un'idea geniale e utile in un periodo come questo. D'altronde chi si differenzia in modo creativo eè destinato a sopravvivere, no?!?!?

    RispondiElimina
  2. Si concordo, molto interessante. L'ho visto applicare in alcuni programmi televisivi in onda su Sky e credo sia una filosofia, una tecnica fondamentale per la buona riuscita di una vendita. In effetti è una novità in Italia ma molto fresca ed utile!
    Brava, complimenti per la tua iniziativa lavorativa!

    RispondiElimina

E tu che ne pensi? mi interessa la tua opinione!

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