venerdì 20 dicembre 2013

Cos'è l'Home Staging?

Quanti post sull'Home Staging, che ormai è... un pochino più conosciuto grazie all'impegno ed alla campagna di comunicazione intrapresa da moltissimi professionisti (eh mi ci sono messa anch'io di buzzo buono...)...
E che sorpresa scoprire che anche in Germania quest'attività di marketing immobiliare dev'essere spiegata per filo e per segno...
Ma i tedeschi in queste cose hanno una marcia in più (le loro pubblicità sono veramente creative!) e per questo colgo la palla al balzo per mostrarvi questo interessante video che, nonostante la lingua che molti non comprendono, è chiarissimo ed illuminante!!!
Il contenuto verrà comunque riassunto sotto grazie al mio anno di Erasmus a Berlino, che evidentemente non è stato invano....



Il video racconta la storia di Herr Schmidt che ha finalmente deciso di mettere in vendita la propria casa, ma si rende conto che negli anni si è riempita di cose, di polvere e di oggetti dalla personalità particolare (gatto!) Allora decide di assumere un Home stager per "la presentazione perfetta" della propria casa.
  • Ciò che è di troppo viene eliminato;
  • Ciò che è troppo grande viene ridimensionato;
  • Ciò che è suggestivo viene accentuato.
Una volta fatto questo Herr Schmidt è entusiasta ed ora è felice perchè non deve abbassare troppo il prezzo ed è stato così soddisfatto della professionalità del suo Home stager, che anche il suo vicino ha deciso di assumerne uno!

Insomma dei geni della comunicazione! ci hanno messo dentro pure il passaparola!!!
Per correttezza vi lascio la pagina web di questa società immobiliare (qui sì che forse sono stati un po' caotici e non hanno usato il "less is more"...)

 


martedì 10 dicembre 2013

the most iconic design (1)

Come sapete sono una fan sfegatata di Apartment therapy, una pagina di arredamento e design americana che presenta non solo case fantastiche, ma anche appartamenti di tutti i giorni, soluzioni ingegnose e costose o semplici e abbordabili. In particolare adoro Maxwell Ryan, e il suo modo di rendere tutto semplice ed accogliente. Chiaramente il gusto è puramente americano, ma sempre grande fonte di ispirazione!

Oggi, curiosando, ho trovato questo video, che mi fa riflettere:

 
Cercano l'oggetto di design ICONA del XX secolo.... Tra i primi presentati io scelgo...
..MUMBLE MUMBLE..

 La sedia Panton chair a "chicky sexy pop art symbol"!
via Esrauygun
E ora spiego il perché, anche se la scelta è stata proprio istintiva.... Direi che è l'oggetto che più di tutti oggi si presta a qualsiasi tipo di arredamento, chiaramente dev'essere inserita in modo sapiente e con un minimo di buon senso, data la sua forte personalità, ma non ho visto ancora nessun esempio simile! 

I tentativi di imitazione o di evoluzione di questa sedia non sono a mio parere significativi. È sempre lei, uguale identica a com'è stata progettata la prima volta...e  per questo la considero icona!
E tu? quale oggetto scegli??

venerdì 22 novembre 2013

Il soggiorno shabby chic molto romantico!

...eccomi, sono tornata, dopo un trasloco, u lungo problema di internet e mi si è pure rotto il computer, ma ci sono, con un progetto di restyling che mi è piaciuto fare e.. vivere!
 
Devo proprio dirlo, fa piacere quando ai clienti piace il tuo lavoro e ancora di più quando vedi che questo è apprezzato anche da amici e parenti che frequentano quella casa!
Questo lavoro in particolare ha permesso di nascere una bella amicizia e quindi la soddisfazione è stata più che doppia!
Ecco la bellissima storia di questo appartamento che da "personalità multiple" dovuta al passaggio di varie famiglie al suo interno, è diventato solo ed esclusivamente di proprietà di questa ragazza amante dello shabby chic, anche se io la definirei semplicemente "romantica".

Lo scenario era quello classico: appartamento ereditato dai nonni, con passaggio di altri parenti e mobili di diversa provenienza: gusto e stile legati ai precedenti inquilini. Nonostante i tentativi di creare un proprio stile personale, LEI non si sentiva ancora a casa propria: era proprio scontenta e voleva cambiare tutto!  Il modo di far convivere i diversi elementi, però c'era, la materia prima era buona e l'intesa fra me e la mia cliente ottima!
Ecco un paio di Before & After...




Il progetto

Le immagini con le silhouettes vittoriane sono state create graficamente apposta per questa stanza, prendendo come riferimento i colori delle pareti e dei mobili, per creare un ambiente cromaticamente omogeneo, nonostante i mobili avessero materiali e stili diversi.

Vuoi vedere altre foto? nella Pagina web di Before & After, c'è il progetto completo con tutte le foto! ...e l'idea è proseguire con le altre stanze!!

mercoledì 2 ottobre 2013

Open day donna 2013: riflessioni per me, ma anche per tutte

Ieri ho vissuto un'esperienza veramente unica, anche se spero possa essere ripetuta nei prossimi anni: l'Open day donna 2013 a Padova, organizzato dalla Camera di Commercio di Padova e dal Comitato imprenditoria femminile.

Posso solo dire che mi dispiace per chi non è riuscito a venire! non solo un'esperienza di condivisione ed entusiasmo, ma anche di confronto fra persone degli stessi settori, di dialogo con agenti immobiliari, ma soprattutto, almeno per me, di grande crescita personale e per questo soprattutto ringrazio tutti gli organizzatori e tutte le partecipanti!
Imprenditrici ed aspiranti imprenditrici di tutte le età e tutte le tipologie professionali!
Questo articolo nasce con la voglia di condividere alcuni spunti che sono emersi dai colloqui personali con professori ed esperti in varie discipline e dai seminari.
Andrò per parti perché voglio lasciare solo i concetti che mi hanno proprio segnato e che credo potranno essere utili a tutti/e!

Non state sotto le righe: raccontate chi siete e cosa avete fatto: non abbiate paura di spaventare chi vi è di fronte con la vostra laurea, i vostri traguardi e successi: sono garanzie di qualità! (molto spesso non dico nemmeno che sono architetto per non mettermi sul piedistallo e per questo mi hanno pure rimproverato! Troppe volte la professionista donna è vista come "quella che porta il caffè" nelle riunioni, quando invece siamo tutti sullo stesso piano: dobbiamo essere sempre orgogliose di ciò che siamo!)

Questo non toglie che bisogna farlo con una certa umiltà: bisogna sì essere chiari ma non esagerare.... (l'apertura mentale e la flessibilità è importante: non mettiamoci al di sotto dei nostri interlocutori ma nemmeno al di sopra!)

Non abbiate paura di bussare a mille porte: ci sono più possibilità che vi apra uno su 1000 che su nessuno! ...e questo si collega ad un altro concetto: una volta caduti dobbiamo cercare di tirarci su anche 100 volte perché sicuramente se non ci proviamo non ci riusciremo, ma se ci proviamo...

Se siete una società, scegliete bene il/la partner: ricordate che la collaborazione è fra persone e non dimenticate mai l'obiettivo che vi siete date! Sembra che sia più facile divorziare che sciogliere una società....

Circondiamoci con persone positive e motivate: da quando frequento questo tipo di persone la mia vita e il mio atteggiamento verso il mondo sono cambiati...e il mio entusiasmo è diventato contagioso!

La foto non è delle migliori ma è un esempio di persone positive! Domenico, Marta, Claudia
Prima  di sviluppare un'idea, anche se ci sembra geniale, cerchiamo di capire che bisogno vuole soddisfare, ma soprattutto chiediamoci: il cliente sa di avere questo particolare bisogno?

Quando ci presentiamo a clienti od eventuali collaboratori ricordiamoci che il primo biglietto da visita è la nostra faccia: la frase "siamo imprenditori di noi stessi" sembra banale, ma è meglio ricordarla sempre!

Infine lascio una frase con cui termina un video che ci hanno proposto (per me è già la seconda volta questa settimana, un motivo ci sarà?).
Dare è la miglior forma di comunicazione




 
Oltre a versare la lacrimuccia, fa riflettere davvero! Andate a dare un'occhiatina al blog dell'openday per vedere quante donne hanno ancora voglia di fare e di mettersi in gioco con la loro attività, le loro idee. ma soprattutto che hanno ancora voglia di condividere con altre donne!

mercoledì 25 settembre 2013

Le tante forme del marketing immobiliare

Pensavate che per marketing immobiliare si intendesse solo l'Home staging? No! Il marketing è una disciplina molto più complessa e piena di sfaccettature, ma iniziamo dal principio:
Cos'è il marketing?

Ne parlo sempre tanto, ma non l'ho mai definito sul serio, mi faccio allora aiutare (di nuovo!) Da Wikipedia: -significa letteralmente "piazzare sul mercato" [...] Vengono riconosciuti tre tipi di marketing:
-marketing analitico: studio del mercato, della clientela e dei concorrenti;
-marketing strategico: è un'attività di pianificazione, tradotta in pratica da un'impresa, per ottenere, pur privilegiando il cliente, la fedeltà e la collaborazione da parte di tutti gli attori del mercato.
-marketing operativo: attiene invece a tutte quelle scelte che l'azienda pone in essere per raggiungere i suoi obiettivi strategici. 

L'home staging in realtà è una forma di marketing operativo: si agisce sul prodotto casa per raggiungere l'obiettivo aziendale, in questo caso la vendita alle migliori condizioni. Ci sono però molte altre strade per raggiungere tale obiettivo,  soprattutto se consideriamo che il prodotto "immobile" è sempre diverso (casa singola, appartamento per le vacanze, ma anche negozi, immobili di tipo industriale, magazzini o immobili di lusso).
Ogni volta che ci si avvicina ad un "nuovo prodotto" (l'immobile!) da vendere o affittare è necessario porsi delle domande.
Prima di tutto il Target che si vuole raggiungere: è vero che il principio base dell'Home staging è rendere l'immobile appetibile per il maggior numero possibile di persone, ma l'appartamentino al 4º piano senza ascensore non lo venderemo mai ad una coppia di anziani, quindi la cosa migliore da fare è renderlo giovane, per attirare coppie o single... a cui magari piace fare sport...
A parte gli scherzi avere chiaro il target significa poi agire di conseguenza con la tecnica migliore possibile.
Foto presa da Raccontando e come vende bene questo appartamento al º4 piano! il mio era solo un esempio!!!
anche sapere il mezzo di comunicazione da usare è importante: se una casa è da ristrutturare ed ha bisogno di interventi architettonici tecnici, innanzitutto bisogna capire se l'home staging è veramente vantaggioso o se addirittura lo si vuole applicare una volta fatto l'intervento grosso, ma vale veramente la pena? Forse in questo caso l'ideale è creare delle simulazioni grafiche (infografie) che mostrino all'eventuale cliente come potrebbe diventare l'immobile, una volta ristrutturato...
Scrivo "forse", perché ogni caso è diverso, ogni situazione, ogni problema ha una soluzione differente e risolverlo è la sfida più bella!
Un altro esempio: come la mettiamo con gli immobili di tipo industriale? anche questi devono essere venduti e pubblicizzati al meglio! Allora ecco che con un marketing immobiliare che va al di là dell'home staging, si creano strumenti per comunicare tutte le informazioni più importanti relative a tale immobile, cercando di raggiungere anche potenziali clienti stranieri... la pagina web.

http://www.brasile7padova.com/
Qui un esempio (eh sì, l'ho fatta io...) che spiega chiaramente quello che voglio dire: andate a darci un'occhiata, così mi dite che ne pensate!
Nella pagina, dedicata ad un immobile industriale, ci sono tutte le informazioni tecniche ed urbanistiche necessarie ad un imprenditore che desidera investire in tale tipologia edilizia.
È possibile scaricare planimetrie in scala, leggere le parti delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore di Padova, che coinvolgono l'immobile, ma è possibile anche visualizzare direttamente le planimetrie interessate del PRG.
Trattandosi di un edificio importante anche dal punto di vista della visibilità e della posizione, si è voluto fare in modo che le informazioni fossero tradotte in inglese per una facile consultazione anche dall'estero.

Il mondo del marketing immobiliare si sta espandendo a macchia d'olio ed è tutto da scoprire!

venerdì 30 agosto 2013

Buon Compleanno blog!!! 12 mesi - 12 post interessanti!

Siamo già a settembre, tornati tutti dalle vacanze?
Io già da un po', anzi, direi che di vacanze ne ho fatte pochine... ma per buni motivi!
Ma andiamo con ordine: Oggi è il Compleanno del blog di Before&After, una data importante per me, perché è stato l'inizio ufficiale di un viaggio che oggi ha fatto grandi passi avanti e che spero continui ancora per molto molto tempo!!!
Ho passato tutta l'estate 2012 a preparare e studiare il materiale per il blog: l'Home staging non era per niente diffuso, ma attraverso il blog, le pagine facebook, i gruppi ecc... sono venuta in contatto con persone meravigliose, piene di creatività e voglia di fare come me, sono diventata anche HPS Angel (home personal shopper in un nuovo network specifico) e il blog intanto è andato avanti, ho iniziato a fare progetti di Home Staging, di Restyling, e poi sono nate nuove idee e le mie passioni per marketing, arredamento e graphic design sono diventate a poco a poco il mio lavoro che ormai è avviato e mi dà già tante piccole soddisfazioni! Insomma, sono felice, ma non ho nessuna intenzione di sedermi sugli allori!
Ho nel cassetto altri progetti: iniziando dalla pagina web Before&After Padova, che sta proprio per nascere (a giorni!!!).  All'interno di tale pagina ci sono le novità riguardanti i miei servizi: sempre più personalizzati.
Insomma per festeggiare ho deciso di selezionare 12 articoli che ho scritto durante quest'intensissimo anno!

Settembre 2012: Home staging, questo sconosciuto  (come non iniziare il blog spiegando cosè l'Home Staging?)

Ottobre 2012: 10 "Home staging non è..." (continuo con le spiegazioni, ma questo articolo ha avuto proprio successo: l'illustrazione (oltre ad essere stata copiata... ehm) è stata usata (e sta volta di comune accordo) per la brochure che raccoglie moltissimi Home Stagers d'Italia, curata da Erica Camperi!

Novembre 2012: Il mio colore presferito...giallo! Dovevo proprio scegliere questo post!!!
Dicembre 2012: Miniprogetto: workspace in una parete (1) e (2) Un progetto a me caro, sempre piaciuto!

Gennaio 2013: La casa "staged" è una casa "zen" in 10 passi! Come il Feng shui influenza le case oggi e anche l'home staging...
Febbraio 2013: Per fare l'Home stager... Articolo a me caro in risposta ad una lettrice che mi chiedava come iniziare l'attività di HS... scrivendolo ho fatto un'analisi di coscienza, e sono cresciuta...

Marzo 2013: Il marketing, così a caldo... ecco un'altra delle mie passioni: il marketing e non avete idea di quanto ho imparato e sto continuando ad imparare su questo argomento (qui ho postato un video proprio divertente!!).
Aprile 2013: Home staging in montagna un lavoretto fatto in un appartamento di montagna: per capire che ogni casa ha comunque la sua personalità e il suo modo di essere... mi sono divertita!
Maggio 2013: Recycling o upcycling? un altro argomento che mi sta a cuore, forse perchè è una delle basi del mio lavoro: il riutilizzo.
Giugno 2013: Quella foto enorme... come arredare i muri con gigantografie o con altre simpatiche ed immense forme d'arte...
Luglio 2013: Io sono il tuo parrucchiere, una spiegzione molto ma molto personale su cos'è il restyling...
Agosto 2013: Ode alle nonne ed ai loro mobili, alzi la mano chi in casa NON ha un vecchio mobile riciclato da qualche parente!

Eh... quanti ricordi in solo un anno... ma continuerò, ci vediamo qui tra un anno esatto! Anzi no, almeno una volta in settimana!




sabato 10 agosto 2013

Ode alle nonne.. .ed ai loro mobili!

Parliamo di mobili, non di quelli nuovi, moderni, quelli di design, che poi mi piacciono tanto! No, oggi parliamo dei mobili della nonna, della mamma, del fratello che ha traslocato e non gli servono più, parliamo di quei mobili che giungono a casa nostra inaspettatamente, che non abbiamo scelto noi e che per forza dobbiamo inserire nel nostro "ecostistema" casalingo già abbastanza delicato...
Spesso arrivano per un'eredità, o ce li troviamo già in casa (quanti giovani oggi vivono nell'appartamento che fu della loro nonna?), oppure quando ci si trasferisce in nuovo appartamento e... tutti i parenti si sentono in dovere di rifilare quei complementi che a loro non servono più... Sono gesti di affetto, anzi, sono grandissimi aiuti ma le conseguenze possono essere disastrose: un'accozzaglia di mobili che non comunicano, non ci rappresentano, non erano proprio quello che stavamo sognando per la nostra casa...
Non preoccupiamoci: è proprio in questi casi che il RESTYLING, accompagnato da un efficace Home shopping è utile, anzi necessario!
via Revista muebles
Grazie al Restyling è possibile trovare il filo conduttore che collega tutti gli oggetti presenti in una casa, l'armonia che sembrava perduta può essere ritrovata e quella credenza che non c'entrava proprio nulla può essere il pezzo forte del nostro soggiorno oppure, può scomparire, mimetizzandosi fra quadri moderni tono su tono...


Integrare pezzi di diverse età rende l'arredamento interessante! via Quelle che
Ci sono infinità di modi e di tecniche per integrare tutti i nostri averi, ma soprattutto siamo seri: quei pezzi di design che tanto ci piacciono costano e non poco! Se possiamo risparmiare accettando la famosa credenza "di famiglia", magari poi possiamo comprarci il nostro amato lampadario di Ingo Maurer! (sui 4.000€, tanto per capirci...).
lampada ZETTEL di Ingo Maurer, via mohd.it
Innanzitutto viviamo in un'epoca fortunata, il "fusion" va proprio di moda: accostare pezzi di diverse provenienze e diverse età è il massimo al giorno d'oggi. Pure nei negozi di arredamento, tra una lampada Cartell e un armadio pulitissimo con le ante in vetro, troviamo un tavolino dall'aspetto vecchio e consumato (ma non facciamoci ingannare: non è mica "di famiglia"!). 
Inoltre alcuni complementi pure troppo moderni ed essenziali, possono essere sdrammatizzati dalla presenza di qualcosa di più "umile" e meno prezioso.
via facilisimo
Integrazione è la parola chiave! via La voz
Inoltre ho sempre paura di quello che chiamo "effetto casaviva": case completamente arredate con mobili essenziali, moderni, geometrici e... basta. Nemmeno un tocco di personalità del proprietario, una foto, un quadro, un poster... eh no, perché nelle pubblicità non ci sono queste cose, quindi... 

perfetto per le pubblicità ma per vivere.... via olx
Devo comunque dire che per l'Home staging questo stile è perfetto, proprio perchè è ordinato, ma soprattutto DEPERSONALIZZATO al massimo, ottimo per piacere al maggior numero di persone, ma... dai, se al posto delle famose poltrone di Eames, avessimo messo una vecchia poltrona in pelle, quella che per tanti anni ha ospitato il nonno, non sarebbe stato più personale?
...e con queste riflessioni così fusion vi lascio e vi auguro buonissime vacanze!!!

lunedì 29 luglio 2013

Volevi la lampadina? e io te la do di DESIGN!

È un classico: quando si entra in una nuova casa, tra le priorità ci sono acqua luce e gas, bagni e cucina funzionanti... il resto viene da sé.
In particolare, e direi anche purtroppo, l'illuminazione è quasi sempre l'ultimo aspetto ad essere preso in considerazione, non è vero? In Spagna ci abbiamo messo tre anni a decidere quali modelli di lampada sistemare al posto delle squallide lampadine penzolanti dal soffitto, poi un anno ancora prima di installare tutto e... poco dopo siamo venuti in Italia...!
Io credo che i designers di illuminazione si siano resi conto di questa tendenza dovuta a pigrizia o indecisione, di lasciare per ultime le lampade e si sono messi ai ripari: vuoi la lampadina? eccola, pure di design! E infatti siamo circondati da esempi di singole lampadine che però arredano e ormai non danno più quell'aspetto disordinato all'ambiente: sono colorate o geometricamente interessanti, hanno mille fili o supporti particolari., ma sempre lampadine restano!
Eccone una carrellata! A partire dalle più famose, di Muuto, alle quali hanno sostituito il classico filo nero con simpatici cavi color pastello
E27 pendant lamp
Ma ci sono soluzioni anche meno costose, come Minimal di Ideal lux, che poi, come vediamo nella foto dopo, va pure al di là del concetto di lampadina, creando oggetti per l'illuminazione proprio con quella forma!
Lampada MINIMAL
Lampada LUCE MAX BIG
La lampada Luce ha avuto "l'onore" di stare nel mio salotto per un annetto... piaceva proprio a tutti!
Queste sono forse le più conosciute, ma... guardate cosa si trova in giro!!
via Blood and Champagne
via Blue ant studio
Quest'ultima la trovo geniale! Immaginatela nello studio di un ingegnere! Ma anche da Etsy non si tirano indietro ed ecco che la mania del crochet e del lavoro a maglia diventa design e artigianato! 
via Etsy - etaussi shop
 Nella rete poi possiamo trovare  numerosi DIY, non ci manca proprio nulla!
via Skandinavian deko
Poi ci sono mille usi e posizioni per collocare tali lampade: sole, in gruppo: largo alla fantasia! L'importante è tenere i cavi bene in vista e  ben arrotolati o annodati o totalmente disordinati!
via Planos low cost
via second funniest thing
via Cecilia Gardiner

 Allora buon divertimento con le vostre lampadine!!! e se non ne avete avuto abbastanza frugate nel mio Board: Lights &...

mercoledì 24 luglio 2013

Io sono il tuo parrucchiere



Mia mamma lo dice sempre: ma dove vai con i capelli così in disordine?? Ha ragione! Io presa dai miei restyling mi dimentico di passare dal parrucchiere e poi nelle foto, pur essendo tutta elegante e ben truccata, vengo fuori da pena…. Sigh! E in effetti senza l’intervento di un esperto mica posso pretendere di fare bene le cose da sola, ma per il restyling passo io dalla parte delle…forbici!

Ogni volta che mi trovo a parlare del mio lavoro, mi riscopro ad inventare sempre nuovi paragoni, per riuscire a spiegare questo concetto, così inusuale… 


“Ah fai ristrutturazioni!”


“Eh no: le Ristrutturazioni come dice la parola stessa, agiscono sulla struttura dell'edificio, implicano modifiche sostanziali nei volumi e nella distribuzione architettonica mentre in restyling non modifica affatto l’architettura della casa, anzi, evita noiose e costose azioni burocratiche necessarie (nuovo accatastamento, concessioni edilizie...) per queste modifiche sostanziali e permanenti”




“Ah! È architettura d’interni!” (o interior design per i più internacional)

“ Ci avviciniamo, ma il restyling non è nemmeno questo: non è progetto gli spazi da zero con mobili su misura e cartongesso progettaro ad hoc.
È come un parrucchiere confrontato con il chirurgo plastico: sono due professionisti ma mentre uno lavora sul corpo e quindi apporta modifiche  importanti e reversibili solo con ulteriori interventi, il parrucchiere agisce su altri aspetti: su parti che possono comunque ritornare all’aspetto originario, curandone il risultato finale ed ottimizzandolo al meglio delle sue possibilità o dandone un carattere divertente, adatato allo spirito, alla personalità ed all'età del cliente.
via Pinterest
 
via Apartment therapy

Il parrucchiere vede al di là dell’aspetto trasandato del suo cliente (io ameno arrivo sempre tipo strega) e, quello bravo, con solo qualche taglio ed una rivoluzione nella piega, riesce a rendere bello anche il viso più sfortunato, riesce a portare in secondo piano certi difettini valorizzando invece i particolari più belli.
via Tea at Five darling?
Agisce con il colore solo se necessario, gioca con volumi e accessori ed insegna al cliente a mantenere lo splendido lavoro effettuato. Lo stesso il Restyler si occupa di questo ma negli interni: attraverso il colore ravviva gli angoli più spenti, attraverso il gioco dei volumi ridefinisce gli spazi e con una veloce messa in piega valorizza al massimo la stanza a lui affidata che però dovrà essere mantenuta dal cliente finché non ne avrà ancora bisogno…
 
via Freshome

...ma soprattutto, soprattutto, soprattutto,
il restyler parte da quello che c'è!

E ora non ditemi che non c’è bisogno, me lo posso fare da solo: in fondo pure io so farmi i codini, ma...  senza il mio parrucchiere sarei persa!

...perchè il mio parrucchiere sa come farmi stare i capelli,
perchè il mio parrucchiere dice che per il mio viso l’ideale è il taglio corto,
perché il mio parrucchiere mi fa un colore stupendo… 

e così il vostro restyler per ogni singolo ambiente di casa, ogni singolo negozio, ufficio e ogni singolo angolino voi vogliate mettere in risalto.

Come prima delle feste importanti, le signore vanno a farsi la messa in piega, così, prima della riapertura, prima di un evento speciale o una promozione, il negozio dovrebbe rifarsi “la tinta” e apparire al meglio delle sue possibilità: certo che se vuole rifarsi pure il naso è sempre libero di farlo...

venerdì 19 luglio 2013

Parlando di allestimenti: il PHOTOWALL!

Buon giorno a tutti!! prima di tutto vorrei spiegare il titolo: "photowall" è un termine inglese che... ci siamo inventati! Ho fatto ricerche su parole che in italiano si avvicinassero a quello che volevamo dire, ma è stato impossibile: se qualcuno trova un termine più appropriato... avanti!
Ora ve lo spiego: in spagnolo si chiama photocall (non suona molto spagnolo no?) e in inglese photo-op (opportunity). si tratta di quel momento o luogo in cui le celebrità si fanno fotografare prima di un evento, di solito davanti ad una parete tappezzata dai loghi degli sponsor... ma nel nostro caso Photowall era l'ideale!!!

Da qualche anno in Spagna è di moda creare uno scenario simile durante i matrimoni, lasciando la parete bianca e che gli invitati si intrattengano con gadgets quali baffi finti, cappellini, boa... si creano situazioni simpatiche e ricordi originali della bella giornata e lietissimo evento.

Cos'ho a che fare io con tutto questo?
Assieme a due amici fotografi ne abbiamo creato uno ad HOC per il famoso evento E pur si  muove (dell'evento ne parlo qui e qui). Io ho pensato alla grafica ed all'allestimento, mentre loro si sono divertiti (e direi che la parola ci sta!) a fare le foto agli ospiti che arrivavano pian pianino per partecipare all'evento...

Ecco quindi il Making off dell'allestimento: devo dire che è stato proprio un lavoro di squadra e per questo è venuto fuori bene!


Dopo un giro di perlustrazione alla location abbiamo valutato che il WALL migliore era questo, nonostante la pittura data con grande maestria, abbastanza vicino all'entrata, ma non troppo in mezzo alla strada da creare problemi di passaggio...
Ecco allora la prima idea di progetto: prima di tutto si trattava di spostare la panchina che avrebbe dato un po' fastidio per le pose... ma chiaramente riutilizzarla per eventuali sedute, quindi bisognava allestire pure la finestra! (la piantina era un po' triste...).
La prima idea era di creare un enorme banner con tutte le parole che rappresentavano la festa, per poi far posare gli invitati con le parole che sceglievano loro...
Purtroppo era un'opzione troppo costosa e forse anche troppo formale (stile intervista dei calciatori....).
Ecco la seconda opzione: più dinamica e allegra, con le parole più grandi e distribuite per tutto il muro e magari anche qualche oggetto scenico per decorare la famosa finestra... Al lavoro!
Ecco tutto il materiale stampato e pronto per le operazioni "manuali"
taglia, incolla, taglia, incolla...
ecco il risultato finale...prima dell'allestimento
una prova sulla finestra di casa mia...
 Nel pomeriggio ci siamo recati sul luogo: il Villaggio solidale di Mirano ed abbiamo montato il tutto; d'ora in poi le foto sono state fatte da professionisti...
Montaggio sul luogo... photo by Silvia Pasquetto
Eccoci pronti: i fotografi ed io con le nostre paroline preferite...photo by Silvia Pasquetto  
Ci siamo proprio divertiti fra il montaggio e le fotografie! photo by Giulio Bardelli
 Ne approfitto per nominare anche alcune associazioni che hanno partecipato all'evento; ci tengo a farlo perché ne frequento alcune e devo dire che se sono qui a raccontare questo è anche merito loro!!
Con Francesco e Raffaella rispettivamente di Watoto Kenia e Persone Curiose, photo by Giulio Bardelli
Con la mia amica Giulia di Sorsi d'arte photo by Silvia Pasquetto
...ma avete notato il mio look con colori corporativi??? Spero che la carrellata vi sia sembrata interessante!!!

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