venerdì 29 marzo 2013

Lo staging nel cinema c'è sempre stato...

Buon Venerdì a tutti!! ormai la Pasqua si avvicina e si può prendere un respiro, sperando che la Primavera arrivi sul serio....
Oggi volevo fare una riflessione di quelle che arrivano poco a poco dalla somma di vari pensieri ed esperienze, finché il post si forma da solo...
Tutto è iniziato qualche anno fa, quando mi sono iscritta ad un corso di introduzione alla Direzione Artistica, così, per curiosità, e ne sono uscita arricchita sul serio: ho imparato che oltre allo studio degli ambienti scenografici funzionale di per sé allo svolgimento della scena, c'è un enorme studio di materiali e colori, ma anche della geometria e della disposizione degli oggetti nelle varie scene. a questo serve un direttore artistico: collabora gomito a gomito con il regista, studia e sceglie le locations più adatte e integra i personaggi, il loro stile ed i loro colori negli ambienti da lui creati.
Insomma ho deciso di fare questo post, che verrà seguito da altri che riguardano lo staging nel cinema e nella televisione, perché l'altra sera ho visto questo film di Gabriele Salvatores: Happy Family.Mi sono innamorata di come sono stati usati i colori nei costumi e le simmetrie nelle inquadrature, gli oggetti e gli ambienti...

Non voglio fare una lezione di cinema avanzata... non ne sarei capace! Voglio solo dire che le ispirazioni possono venire da esperienze inaspettate, che sfogliare le riviste e blog di arredamento mi serve tantissimo, ma respirare anche altre forme d'arte mi riempie di più e mi stimola a trovare nuove idee e soluzioni, magari geniali!
La scelta degli oggetti scenici è ricercatissima e se andate a dare un'occhiatina al film vedrete quanto bello e poetico è il risultato di tutto questo lavoro dietro le quinte....
Vi lascio qualche immagine significativa del film, che non sono riuscita a trovare in giro e che quindi ho preso in prestito da questo blog: Reparto Costumi, che analizza il film da un altro punto di vista, indovinate quale? (consiglio vivamente di leggere l'articolo!).

Adoro l'uso del ROSSO, così forte e quasi abusato anche nelle scene in cui appare molta gente, per esempio nella scuola....
Mi piace tantissimo l'uso della simmetria, soprattutto nella disposizione degli oggetti d'arredo, che sono abilmente usati anche per creare graduali cambi di colore... e io, da ignorante, lo associo alle inquadrature di Stanley Kubrik...
Non poteva mancare nel mio articolo un'ode al GIALLO, il mio colore, così luminoso e usato proprio per la scena che dà inizio alla vera storia...
La smetto di pubblicare immagini ma vi mando a finire la carrellata da Reparto costumi: mancano ancora il BLU, il VERDE, il BIANCO, il NERO, il GRIGIO...ma vi lascio il trailer, così se non l'avete ancora visto vi incuriosite sul serio... anche perché non vi ho detto nulla sulla trama, nulla sul tema del film... vi lascio la sorpresa... Buon divertimento!

mercoledì 27 marzo 2013

...il Marketing così, a caldo... e poi torniamo all'Home Staging

Una volta, in uno dei corsi di Marketing che ho seguito, mi hanno fatto vedere questo video, molto simpatico, ma chiarissimo nel suo intento.


 ...carino eh? ma a parte gli scherzi mi ha fatto riflettere... sempre sullo stesso argomento: il Marketing immobiliare! Come applicare tutto questo nell'Home Staging?
Innanzitutto una considerazione: gli HS fanno marketing 
  • con i propri clienti (chi ha una casa in vendita)
  • con le agenzie (per proporre collaborazioni)
  • con i clienti finali (chi compra casa)
Insomma passiamo la vita a presentare servizi (il nostro) e prodotti (l'immobile) ed è chiaro che si tratta di concetti e azioni molto differenti, per diversi target di clienti, per i quali non è consigliabile usare le stesse tecniche di marketing.

Concludendo questo breve post, voglio solo far riflettere sul fatto che l'atteggiamento e l'approccio professionale dovrà essere sempre mirato ed adattato all'obiettivo, per questo bisognerà sempre avere chiaro il profilo del nostro cliente (venditore, agenzia o compratore) perché solo così riusciremo ad adattare azioni e parole e trovare il giusto mezzo per fare il marketing perfetto.

Sempre in uno di questi corsi mi è addirittura stato detto di creare un profilo cliente tipo, come fanno in TV quando creano il profilo del più probabile assassino, proprio perché tale cliente ha le sue proprie abitudini, il suo proprio linguaggio preferito, il suo atteggiamento a cui noi ci adatteremo, naturalmente!!!

Presto proverò ad analizzare questi "profili" !!
Buona giornata a tutti! 


lunedì 25 marzo 2013

ALCAROL, quando il recycling è più che arte, più che design!

Premetto subito che questo non è un post sponsorizzato, anche se può sembrarlo, ma quando ho scoperto l'esistenza di questa realtà bellunese me ne sono letteralmente innamorata!
Alcarol
 Si tratta di una piccola azienda che dà nuova vita a vecchi mobili, ma anche a vecchie bricole (quelle che troviamo a Venezia!), devastate dal tempo e dai tarli... a dirlo così sembra bruttissimo, ma grazie all'uso della resina ed ad una buonissima dose di creatività ecco dei mobili veramente originali, che non hanno il classico aspetto "fai da te" tipico degli oggetti riciclati... ecco solo alcune immagini delle loro collezioni.

Ma non sono geniali? grazie all'utilizzo della resina, i pori vengono otturati e protetti dall'azione del tempo e degli "ospiti" indesiderati: viene data veramente una nuova vita ed un nuovo uso ad oggetti che chissà dove sarebbero finiti?
In particolare consiglio di leggere il processo costruttivo della collezione Bricola: affascinante!
In bocca al lupo ragazzi, spero di poter vedere presto le vostre prossime creazioni!!
E questo è un altro esempio di lavoro creativo contro la crisi!! ne parlavo proprio in un articolo con la mia collega Michela di Tocchi di stile 01: reinventarsi è l'arma vincente durante questo periodo e io spero proprio che l'impegno e la creatività di tutte le persone che ce la stanno mettendo tutta, che non aspettano che passi la crisi ma le vanno incontro, sia premiato come si deve!!!

venerdì 22 marzo 2013

Per gli ospiti: come ti piego l'asciugamanino!

Arriva la primavera e la voglia di stare insieme con gli amici! Spesso ci riuniamo mio micro-appartamento con micro-bagno e micro-soggiorno ma...la terrazza è capiente!

Sorge allora il problema di come accogliere gli ospiti in bagno: il proprio asciugamano personale non è da considerarsi una scelta diciamo "elegante", ma ultimamente si usano piccole salviette asciugameno di circa 20 cm per 20 cm, ma come le sistemiamo nel bagno? Ecco un sistema per piegarle o meglio arrotolarle in modo carino e funzionale...
  1. le apriamo completamente;
  2. le pieghiamo in tre in direzione della diagonale in modo che rimangano libere due punte esterne;
  3. giriamo a faccia in giù ed iniziamo ad arrotolare a partire da una punta in modo che le pieghe fatte in precedenza rimangano verso l'esterno;
  4. arrotoliamo per bene fino alla fine:
  5. la punta rimasta libera verrà inserita nella piega a V (vedrete che corrisponde!), così rimarrà arrotolato e fisso;
  6. si possono sistemare in una piccola cesta, pronti per essere usati;
  7. si possono anche sordinare a piramide e se  vi piace l'idea, potete fare della composizioni colorate, seguendo lo stile del vostro bagno...
Buon divertimento e buon inizio di primavera!!!




lunedì 18 marzo 2013

20 errori dell'Home staging fai da te (parte II)

Eccoci di nuovo a parlare ddell'Home staging, dopo una piccola parentesi "travel". Prendendo sempre ispirazione dalla stessa fonte  (Leyla's Room), continuo a scrivere gli errori da non commettere se si decide di fare un auto-home staging...  (il primo articolo lo trovate qui!)

Errori da evitare (parte II)

  11. Allestire seguendo la propria personalità rende la casa bellissima e accogliente ma solo per gli ospiti, non per il potenziali clienti! ricordiamo sempre che l'HS tratta di depersonalizzare gli ambienti per attrarre il maggior numero di persone.
via Modern homes interior
   12. Trascurare gli ambienti esterni è un grossissimo errore: tutti ci siamo immaginati in una terrazza al tramonto o in quel bel giardino curato che vediamo nei film...è proprio questa la sensazione che dobbiamo trasmettere al cliente! Largo ai mobili da giardino curati ed alle belle piante!
   13. Dimanticarsi del frigorifero e della dispensa: occhio, non si sa mai cosa può voler vedere il potenziale cliente! evitiamo che escano odori molesti da elettrodomestici o mobili che contengono cibo...
Psyco tip: gli odori sono un grandissimo deterrente psicologico, hanno molto più peso di quanto possiamo immaginare!
Via Hogar total
   14. Lo stesso vale per gli armadi e gli sgabuzzini: se sono in disordine allontanano psicologicamente il cliente dalla casa; è logico che i vestiti poi verranno portati via, ma lasciandoli ben in ordine e magari anche disposti con una certa idea cromatica, invitano ad immaginare che anche gli oggetti personali del cliente potrebbero stare così bene proprio in quell'armadio... e non in altri!
   15. Trascurare la zona lavanderia ha un grosso peso, proprio per gli stessi motivi di prima.
Psyco tip: L'ordine e la pulizia (e in questo caso magari un tenue profumo di lavanda...) sono molto attraenti e stimolano l'immaginazione in modo positivo!
via cbstructure
   16. Lasciare il garage pieno di vecchi oggetti allontanerà il cliente che cerca spazio: bisogna ricordare sempre la funzione di ogni ambiente e l'autorimessa deve sembrare il più ampia possibile!
   17. Il piano interrato usato come magazzino spaventa sempre, allo stesso modo del garage dev'essere pulito e lasciare che si vedano le sue potenzialità spaziali: nessun ambiente deve avere un aspetto trascurato, all'occorrenza ridipingere pure quello!
via homedit
   18. Lasciare in vista oggetti personali e ricordi allontana il cliente dall'obiettivo: come può immaginare sé stesso in questa casa, di fronte alla foto di quella vacanza al mare....???
   19. Mettere la casa in vendita se non è ancora pronta è l'errore più grave: spendere qualche giorno e risorsa in più per renderla perfetta e si sarà subito ripagati del tempo speso.
   20. Ultimissimo errore? fare da soli e non chiedere consigli all'Home Stager professionista: si è già visto che l'investimento può essere veramente minimo e ormai che l'home staging sta diventando sempre più diffuso... non si può mica rischiare che la casa vicina sia allestita in modo migliore!!!

Conclusioni? ce n'è bisogno? Fare home staging oggi è importantissimo soprattutto se la necessità di vendere casa è reale, non per niente le grandi imprese investono moltissimo denaro per il marketing del proprio prodotto, anche chi mette in vendita la propria casa deve fare lo stesso!!! - MARKETING!!! -

venerdì 15 marzo 2013

Berlino, la mia città del cuore!


Questo mese, per la staffetta di Blog in Blog parliamo di città del cuore, ma il il mio cuore l'ho lasciato in parecchie città, tanto che al nostro matrimonio abbiamo deciso che ogni tavolo avesse il nome di una città importante per noi... e questo mi porta alla scelta per l'articolo di oggi: Berlino, dove ho fatto l'Erasmus e dove ho conosciuto il mio maritino... È difficile parlare di una città così poliedrica: da quando ci sono stata, 13 anni fa! Berlino ha cambiato volto o volti se vogliamo...
Mi piace perché ha tante dimensioni diverse, per ogni persona, cultura, stato d'animo: voglio dire che ognuno può trovare la propria Berlino da vivere: dalla mia piccola esperienza non esiste città più complessa, ma allo stesso tempo più facile da vivere di Berlino!
Detto questo posso solo considerare qualche piccolo aspetto e lo farò attraverso dei film ambientati proprio lì e lo faccio perché ogni volta che ho la possibilità di vederne uno mi commuovo investita da mille ricordi che mi legano alla città degli Angeli...e proprio con questa definizione inizio il mio mini-elenco:

Il cielo sopra Berlino di Wim Wenders, il regista delle città, che coglie, poco prima della caduta del muro, aspetti poetici di una città allora grigia, come grigia è l'atmosfera di tutto il film! Profondo, pieno di riflessioni sull'uomo e sulla difficile situazione anche urbanistica vissuta proprio in quegli anni.
via Wilson dachboden , questa famosissima scena ritrae la statua dell'angelo, che poi in realtà è Nike, la dea alata della Vittoria, che domina su un obelisco il parco di Tiergarten
Passando da un film pieno di poesia ad uno indipendente, pieno di chicche divertenti (un sacco di riferimenti a Stanley Kublik!), ma anche di profonde critiche sociali: Good bye, Lenin!, geniale, guardandolo si vede com'è cambiata Berlino proprio negli anni della riunificazione, ma non solo dal punto di vista urbanistico, anche dal punto di vista sociale!  Mi ricorda molto quando parlavo con gente che ha vissuto la sua infanzia nella Germania dell'Est, così lontana dalla mia fortunatissima infanzia italiana!!!
Gli edifici qui sullo sfondo sono quelli che circondano Strausberger Platz, molto importante negli anni del muro, con la sua architettura austera tipica del classicismo socialista era uno dei simboli della DDR a Berlino.
Proprio degli anni del mio Erasmus, ecco un film spaziale, visionario, pop: Lola corre, di Ron Tykwer... in realtà un film che piaceva solo a me e che in casa tutti protestavano ogni volta che mettevo su la videocassetta!
Ma guardando sua folle corsa di Lola rivivevo le mie uscite...nel famoso quartiere di Mitte, lungo Friedrichstrasse... il film è stato girato in luoghi emblematici della città, ma non dal punto di vista storico, ma della vita quotidiana: fermate della Metro, ponti e porticati sotto la S-Bahn... il film simbolo della cinematografia tedesca post-muro.
La città nei primi anni del XXI secolo era "infestata" da quei tubi colorati (rosa, blu, lilla...) che drenavano la terra durante il boom architettonico di quegli anni...

Anche Unknown - Senza identità, di Jaume Collet Serra, recente film con Liam Neeson, parla di una folle corsa per le strade di questa città ai giorni nostri: un intrigo ben fatto, con sorpresa finale... e anche lí mi sono persa fra le strade della città...
via Screenweek; no, non è in mezzo ad una strada... cammina sul marciapiede e queste dimensioni immense sono state un grosso problema per me, quando pensavo guardando la cartina che 3 isolati si facessero in 5 minuti...
Mi sono limitata a far vedere qualche immagine presa da film completamente diversi fra loro, per sottolineare la grande immaginazione che può scaturire dalle sue strade, dai suoi edifici... sono film girati per strada, perché nonostante il grande freddo che fa, è per strada che si vive a Berlino!
Per approfondire l'argomento, visto che consiglio vivamente un viaggio proprio lí, approfitto per segnalare la pagina di due Italiani a Berlino, che hanno esplorato la città in lungo e in largo, l'anno scritta e descritta nel loro blog e organizzano visite guidate proprio per gli Italiani!!! 
Insomma se volete andare a Berlino dovete proprio contattarli qui!!
 


Questo post partecipa alla staffetta di blog in blog, una vera e propria staffetta di blog in cui ogni mese, una serie di blog trattano uno stesso argomento, ognuno con la propria personalità e stile... ecco gli altri partecipanti!







 

mercoledì 13 marzo 2013

20 errori dell'Home staging fai da te (parte I)

Ciao a tutti! anche oggi mi affido ad un articolo che proviene dai blog della nostra "vicina" America, molto più avanzata rispetto a noi nell'home staging, infatti nell'articolo dicono che l'HS è ormai parte integrante del mercato immobiliare... ce la faremo anche noi!!
L'ho trovato nel blog Leyla's room, che parla di life style e sconsiglia vivamente l'Home staging fai da te.

Errori da evitare (parte I)


  1. via Saving advice
    Trascurare il decluttering è un errore comune, perché i sentimenti dei proprietari sono più forti della visione obiettiva delle cose: non so voi ma io ho dovuto lottare per togliere dalla parete un delizioso quadretto che aveva dipinto "il nonno", ma che non stava bene nell'insieme della composizione fotografica!!! (ho vinto io...)
  2. Investire in troppi cambiamenti è un altro errore comune: meglio investire in un buon HS che con la sua esperienza saprà consigliare quali sono le spese veramente necessarie prima di mettere in vendita l'appartamento, evitando così di rinnovare totalmente ambienti che avrebbero solo bisogno di una rinfrescata e dimenticandosi invece di  aggiustare la caldaia...
  3. Ostruire la vista o l'entrata della luce... no! vivendo tanto tempo nello stesso luogo ci si dimentica delle bellissime viste che possono esserci dalle finestre o delle delicate sfumature donate dalla luce naturale...via i tendoni pesanti anzi, drappeggiamoli a dovere!
  4. via Roseland Greene
    I colori scuri...così moderni, così maschili, così...poco HS! È bello dare carattere ad un ambiente, ma spesso si abusa delle tinte forti, dimenticandosi di quanto spazio può dare un colore chiaro: l'home stager professionista può aiutare a trovare il giusto equilibrio di sfumature per vendere al meglio!
  5. Prenderla sul personale... purtroppo i sentimenti che legano una persona alla sua casa sono fortissimi e il fatto di separarsene è sempre un po' traumatico, per questo motivo allestire un immobile da soli è molto più difficile: tutti i miglioramenti ed i tocchi di personalità del proprietario non sempre vanno bene nell'ottica del merketing immobiliario!
  6. Stare attorno al possibile cliente durante la visita: niente di più antiproducente, qui entra in gioco l'agente immobiliare che sa fare il suo lavoro grazie alla sua esperienza ed alla sua formazione; spesso una parola di troppo...
  7. via Teeap
    Attenzione ai coinquilini a 4 zampe! L'home stager, esterno alla vita domestica, farà di tutto per togliere ogni traccia della presenza di animali, a partire dagli odori: Purtroppo non tutti sono amanti della loro compagnia...
  8. Pensando che la casa si venda da sola... ci si dimentica che oggi la situazione del mercato è cambiata; di fronte a tanta concorrenza ci vuole la giusta strategia di vendita per l'immobile, a partire da buone foto e buoni annunci, ben scritti e posizionati nel web. Su questo punto vorrei sottolineare quanto è importante la collaborazione fra Home Stagers e Agenti Immobiliari!
  9. via Ideas home design
    Dimenticarsi che si tratta di Home Staging e non di decorazione è il pensiero fisso del professionista Home Stager: lui sa che non bisogna caricare eccessivamente gli ambienti e non bisogna dare quel "tocco personale" che piace tanto a chi decora... è marketing!!
  10. Comprare nuovi mobili fa parte del classico investimento sbagliato: l'Home Stager riuscirà sicuramente a rinnovare o riutilizzare i mobili presenti e consiglierà se necessario l'affitto di alcuni pezzi, ma non dimentichiamo che spesso basta solo ricollocare ed il gioco è fatto!
Per questo e per altri 10 motivi che vedremo la prossima volta, è meglio chiamare un professionista!
E voi che ne pensate?
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...