lunedì 29 luglio 2013

Volevi la lampadina? e io te la do di DESIGN!

È un classico: quando si entra in una nuova casa, tra le priorità ci sono acqua luce e gas, bagni e cucina funzionanti... il resto viene da sé.
In particolare, e direi anche purtroppo, l'illuminazione è quasi sempre l'ultimo aspetto ad essere preso in considerazione, non è vero? In Spagna ci abbiamo messo tre anni a decidere quali modelli di lampada sistemare al posto delle squallide lampadine penzolanti dal soffitto, poi un anno ancora prima di installare tutto e... poco dopo siamo venuti in Italia...!
Io credo che i designers di illuminazione si siano resi conto di questa tendenza dovuta a pigrizia o indecisione, di lasciare per ultime le lampade e si sono messi ai ripari: vuoi la lampadina? eccola, pure di design! E infatti siamo circondati da esempi di singole lampadine che però arredano e ormai non danno più quell'aspetto disordinato all'ambiente: sono colorate o geometricamente interessanti, hanno mille fili o supporti particolari., ma sempre lampadine restano!
Eccone una carrellata! A partire dalle più famose, di Muuto, alle quali hanno sostituito il classico filo nero con simpatici cavi color pastello
E27 pendant lamp
Ma ci sono soluzioni anche meno costose, come Minimal di Ideal lux, che poi, come vediamo nella foto dopo, va pure al di là del concetto di lampadina, creando oggetti per l'illuminazione proprio con quella forma!
Lampada MINIMAL
Lampada LUCE MAX BIG
La lampada Luce ha avuto "l'onore" di stare nel mio salotto per un annetto... piaceva proprio a tutti!
Queste sono forse le più conosciute, ma... guardate cosa si trova in giro!!
via Blood and Champagne
via Blue ant studio
Quest'ultima la trovo geniale! Immaginatela nello studio di un ingegnere! Ma anche da Etsy non si tirano indietro ed ecco che la mania del crochet e del lavoro a maglia diventa design e artigianato! 
via Etsy - etaussi shop
 Nella rete poi possiamo trovare  numerosi DIY, non ci manca proprio nulla!
via Skandinavian deko
Poi ci sono mille usi e posizioni per collocare tali lampade: sole, in gruppo: largo alla fantasia! L'importante è tenere i cavi bene in vista e  ben arrotolati o annodati o totalmente disordinati!
via Planos low cost
via second funniest thing
via Cecilia Gardiner

 Allora buon divertimento con le vostre lampadine!!! e se non ne avete avuto abbastanza frugate nel mio Board: Lights &...

mercoledì 24 luglio 2013

Io sono il tuo parrucchiere



Mia mamma lo dice sempre: ma dove vai con i capelli così in disordine?? Ha ragione! Io presa dai miei restyling mi dimentico di passare dal parrucchiere e poi nelle foto, pur essendo tutta elegante e ben truccata, vengo fuori da pena…. Sigh! E in effetti senza l’intervento di un esperto mica posso pretendere di fare bene le cose da sola, ma per il restyling passo io dalla parte delle…forbici!

Ogni volta che mi trovo a parlare del mio lavoro, mi riscopro ad inventare sempre nuovi paragoni, per riuscire a spiegare questo concetto, così inusuale… 


“Ah fai ristrutturazioni!”


“Eh no: le Ristrutturazioni come dice la parola stessa, agiscono sulla struttura dell'edificio, implicano modifiche sostanziali nei volumi e nella distribuzione architettonica mentre in restyling non modifica affatto l’architettura della casa, anzi, evita noiose e costose azioni burocratiche necessarie (nuovo accatastamento, concessioni edilizie...) per queste modifiche sostanziali e permanenti”




“Ah! È architettura d’interni!” (o interior design per i più internacional)

“ Ci avviciniamo, ma il restyling non è nemmeno questo: non è progetto gli spazi da zero con mobili su misura e cartongesso progettaro ad hoc.
È come un parrucchiere confrontato con il chirurgo plastico: sono due professionisti ma mentre uno lavora sul corpo e quindi apporta modifiche  importanti e reversibili solo con ulteriori interventi, il parrucchiere agisce su altri aspetti: su parti che possono comunque ritornare all’aspetto originario, curandone il risultato finale ed ottimizzandolo al meglio delle sue possibilità o dandone un carattere divertente, adatato allo spirito, alla personalità ed all'età del cliente.
via Pinterest
 
via Apartment therapy

Il parrucchiere vede al di là dell’aspetto trasandato del suo cliente (io ameno arrivo sempre tipo strega) e, quello bravo, con solo qualche taglio ed una rivoluzione nella piega, riesce a rendere bello anche il viso più sfortunato, riesce a portare in secondo piano certi difettini valorizzando invece i particolari più belli.
via Tea at Five darling?
Agisce con il colore solo se necessario, gioca con volumi e accessori ed insegna al cliente a mantenere lo splendido lavoro effettuato. Lo stesso il Restyler si occupa di questo ma negli interni: attraverso il colore ravviva gli angoli più spenti, attraverso il gioco dei volumi ridefinisce gli spazi e con una veloce messa in piega valorizza al massimo la stanza a lui affidata che però dovrà essere mantenuta dal cliente finché non ne avrà ancora bisogno…
 
via Freshome

...ma soprattutto, soprattutto, soprattutto,
il restyler parte da quello che c'è!

E ora non ditemi che non c’è bisogno, me lo posso fare da solo: in fondo pure io so farmi i codini, ma...  senza il mio parrucchiere sarei persa!

...perchè il mio parrucchiere sa come farmi stare i capelli,
perchè il mio parrucchiere dice che per il mio viso l’ideale è il taglio corto,
perché il mio parrucchiere mi fa un colore stupendo… 

e così il vostro restyler per ogni singolo ambiente di casa, ogni singolo negozio, ufficio e ogni singolo angolino voi vogliate mettere in risalto.

Come prima delle feste importanti, le signore vanno a farsi la messa in piega, così, prima della riapertura, prima di un evento speciale o una promozione, il negozio dovrebbe rifarsi “la tinta” e apparire al meglio delle sue possibilità: certo che se vuole rifarsi pure il naso è sempre libero di farlo...

venerdì 19 luglio 2013

Parlando di allestimenti: il PHOTOWALL!

Buon giorno a tutti!! prima di tutto vorrei spiegare il titolo: "photowall" è un termine inglese che... ci siamo inventati! Ho fatto ricerche su parole che in italiano si avvicinassero a quello che volevamo dire, ma è stato impossibile: se qualcuno trova un termine più appropriato... avanti!
Ora ve lo spiego: in spagnolo si chiama photocall (non suona molto spagnolo no?) e in inglese photo-op (opportunity). si tratta di quel momento o luogo in cui le celebrità si fanno fotografare prima di un evento, di solito davanti ad una parete tappezzata dai loghi degli sponsor... ma nel nostro caso Photowall era l'ideale!!!

Da qualche anno in Spagna è di moda creare uno scenario simile durante i matrimoni, lasciando la parete bianca e che gli invitati si intrattengano con gadgets quali baffi finti, cappellini, boa... si creano situazioni simpatiche e ricordi originali della bella giornata e lietissimo evento.

Cos'ho a che fare io con tutto questo?
Assieme a due amici fotografi ne abbiamo creato uno ad HOC per il famoso evento E pur si  muove (dell'evento ne parlo qui e qui). Io ho pensato alla grafica ed all'allestimento, mentre loro si sono divertiti (e direi che la parola ci sta!) a fare le foto agli ospiti che arrivavano pian pianino per partecipare all'evento...

Ecco quindi il Making off dell'allestimento: devo dire che è stato proprio un lavoro di squadra e per questo è venuto fuori bene!


Dopo un giro di perlustrazione alla location abbiamo valutato che il WALL migliore era questo, nonostante la pittura data con grande maestria, abbastanza vicino all'entrata, ma non troppo in mezzo alla strada da creare problemi di passaggio...
Ecco allora la prima idea di progetto: prima di tutto si trattava di spostare la panchina che avrebbe dato un po' fastidio per le pose... ma chiaramente riutilizzarla per eventuali sedute, quindi bisognava allestire pure la finestra! (la piantina era un po' triste...).
La prima idea era di creare un enorme banner con tutte le parole che rappresentavano la festa, per poi far posare gli invitati con le parole che sceglievano loro...
Purtroppo era un'opzione troppo costosa e forse anche troppo formale (stile intervista dei calciatori....).
Ecco la seconda opzione: più dinamica e allegra, con le parole più grandi e distribuite per tutto il muro e magari anche qualche oggetto scenico per decorare la famosa finestra... Al lavoro!
Ecco tutto il materiale stampato e pronto per le operazioni "manuali"
taglia, incolla, taglia, incolla...
ecco il risultato finale...prima dell'allestimento
una prova sulla finestra di casa mia...
 Nel pomeriggio ci siamo recati sul luogo: il Villaggio solidale di Mirano ed abbiamo montato il tutto; d'ora in poi le foto sono state fatte da professionisti...
Montaggio sul luogo... photo by Silvia Pasquetto
Eccoci pronti: i fotografi ed io con le nostre paroline preferite...photo by Silvia Pasquetto  
Ci siamo proprio divertiti fra il montaggio e le fotografie! photo by Giulio Bardelli
 Ne approfitto per nominare anche alcune associazioni che hanno partecipato all'evento; ci tengo a farlo perché ne frequento alcune e devo dire che se sono qui a raccontare questo è anche merito loro!!
Con Francesco e Raffaella rispettivamente di Watoto Kenia e Persone Curiose, photo by Giulio Bardelli
Con la mia amica Giulia di Sorsi d'arte photo by Silvia Pasquetto
...ma avete notato il mio look con colori corporativi??? Spero che la carrellata vi sia sembrata interessante!!!

lunedì 15 luglio 2013

Mi presento con un test!

(se il test vuoi farlo subito, lo trovi in fondo al post...ma se leggi tutto è meglio!) ^_^
Ciao a tutti! come anticipato in un post precedente, ho avuto l'opportunità di presentare la mia attività ad un evento chiamato E pur si muove, a cui ho partecipato con entusiasmo e pure con un po' di fantasia e creatività (ma questo lo raccontiamo in un altro post!).
Ero emozionata, tanto che per aiutare sia gli organizzatori che l'altra associazione di cui faccio parte (Persone curiose), mi stavo quasi dimenticando che avrei dovuto presentare pure Before & After! Ho avuto veramente un momento di panico, ma per fortuna la mia mente ormai impostata sul marketing mi ha dato una manina... 

La domanda era:
"come attirare l'attenzione su Home StagingRestyling, in un evento che accoglie tematiche di tutti i tipi?"

Presentazione power point? piccolo video? ...girare un video può essere anche apparentemente facile, ma montarlo ed editarlo è tutto un altro discorso... ma soprattutto perché la gente dovrebbe fermarsi a guardare la MIA presentazione? La mia piccola realtà di fronte ad altre di ben altra mole, può risultare ben poco interessante, ma allora, cosa posso fare io per fermarli nel mio piccolo "corner"? *         *che casualità: l'hanno chiamato così, come le mie colleghe di Home staging corner...
Semplice: facendo
qualcosa a cui non si può resistere...
un test! 
Ecco allora come si è presentato il mio angolino B&A!
(se il test vuoi farlo subito, lo trovi in fondo al post...ma se leggi tutto è meglio!) ^_^
eccomi appena accomodata ed ignara delle conseguenze del test...
Il test era sul cavalletto che avevamo ficcato in macchina sfidando le leggi dello spazio...era lunghissimo!
Il concetto è semplice: se una volta fatto il test ho stuzzicato la curiosità del visitatore, allora mi chiederà altre spiegazioni, altrimenti no... e non mi aspettavo mica di doverne dare tante di informazioni! A fine serata non avevo letteralmente più voce! speriamo che i frutti si facciano vedere presto, intanto ho conosciuto gente molto interessante, pure Home Stagers italiani che lavorano in America! ... a volte, gli incontri si fanno nei posti più inaspettati!
E qui vi lascio il test adattato al WEB... buon divertimento e se avete domande... scrivetemi!

venerdì 12 luglio 2013

Home personal shopper alla carica!

Da oggi per noi professionisti del settore arredamento restyling e chiaramente shopping, ci sono grandi novità nella rete: è online la rinnovatissima pagina Home Personal Shopper
Molti di voi la conosceranno di sicuro, ma magari non conoscono l'ultimo "restyling" (per restare in tema!) che ha subito il sito... Ora è più completo e grande e diventa letteralmente network per mettere in contatto Home personal shoppers (come me!) e clienti in tutta Italia!
Direi che è un'iniziativa geniale e infatti ho aderito subito con entusiasmo all'iniziativa di Simona che tra l'altro è l'ideatrice della mitica pagina Bagni dal mondo (insomma un vulcano di idee!).
Il nome di questo nuovo network è HPS Official Angels e non ve lo spiego così andate a vedere direttamente lí!
Allora pronti?
  • iscrivetevi Home shoppers per farvi vedere al mondo e per conoscere gli altri partecipanti;
  • avete bisogno di un servizio di Home shopping altamente personalizzato e a Km 0 (che oggi poi va di moda)? Andate a scegliere l'Home shopper che più si adatta alle vostre necessità e alla vostra città!
P.S. ci sono pure io con Before & After! venitemi a trovare!

lunedì 8 luglio 2013

Rosa e azzurro non fa lilla!

Certo, se mischiamo i due colori viene fuori un bel lilla intenso ma... se si tratta delle tinte per un bimbo ed una bimba che condividono la stanza? magari il lilla andrebbe bene a lei, ma non credo che lui apprezzerebbe molto....
Bisogna integrare gli spazi. ma lasciare che la personalità dei bambini venga fuori e possa essere espressa...
Mi trovo di fronte al dilemma della mia piccola cuginetta di 4 anni: una cameretta all'insegna del Rosa, di Hello Kitty e di principesse... e che aspetta con ansia l'arrivo del suo fratellino...
"Cosa ci metto nella sua cameretta?"
...mica tutti i restyler vantano "clienti" così giovani e di tanto buon gusto...

Ecco allora qualche idea per le mamme alle prese con i nuovi arrivi!!!

Intanto tranquille, c'è tempo! un maschietto che i primi mesi di vita dorme circondato dai peluches rosa della sorella non ne soffrirà.... ma pian pianino comunque lascerà intravedere la propria personalità...
Allora, come dice il titolo del post... non trasformiamo la cameretta in un mondo LILLA, ma integriamo i due colori (e magari anche un terzo!) dando spazio a entrambi i fratellini! 

Allora secondo me ci sono tre modi per far convivere i due fratellini: contrasto, integrazione con un terzo colore, neutralità.
Per il primo caso si punterà sulla divisione degli spazi e dei colori, i ragazzini saranno già grandicelli e avranno voglia dei loro spazi... chiaramente non tutte le case sono adatte a creare due ambienti diversi in una sola stanza, ma le soluzioni ci sono!!
via babble
Qui si è puntato sul contrasto fra i due colori principali: rosa shocking ed azzurro; la divisione non solo è spaziale (con una tenda), ma anche visuale.
via Kidsmania
Qui la soluzione del pavimento bicolore risolve anche il problema delle stanzette più piccole, ma fate attenzione ad essere equi!!! (notato che anche le tende sono diverse?)
In questo caso direi che c'è una via di mezzo fra la separazione e l'integrazione: la tenda separa, ma il verde acqua viene usato come colore integrante e di passaggio fra il blu ed il rosa. Pur usando colori diversi poi, si è puntato sull'uniformità dei mobili creando comunque un ambiente armonioso: mi piace!!!

Passiamo quindi all'integrazione fra spazi e colori: chiaramente la tinta che più integra il rosa e l'azzurro è il BIANCO: con lui non si sbaglia mai! ...anche perché, se siamo un attimo pratici, sapremo che i giocattoli che vengono regalati non seguiranno mai le nostre attenzioni ai colori tenui o ai contrasti.... nel mondo reale la bambina con cameretta rosa riceverà dalla nonna una bambola vestita di blu!!! e che facciamo, la nascondiamo perché non entra nella palette?

via HGTV
 Qui per esempio si è puntato tutto sul bianco dei mobili, sul grigio chiaro delle pareti e sul GIALLO come colore di passaggio fra il rosa ed il verde: un'idea ingegnosa!!
via Kidsmania
Questa soluzione la adoro: pur mantenendo le personalità ed i colori legati alle due "zone" si sono usate tante altre tinte creando un ambiente variopinto, ma allo stesso tempo con un carattere preciso.
via Kidsmania
Anche questa soluzione mi piace: il colore dominante questa volta è il verde, mentre il rosa e l'azzurro sono solo accessori...

E se decidessimo per la tersa opzione, Neutrale?
Ecco bellissimi esempi ma... poi siamo sicuri che rimanga neutrale nel mondo reale? 
via Interiorholic

Questa mamma è sicuramente appassionata di design in stile nordico... speriamo che i suoi figli siano anch'essi ordinati... nello stesso stile!
via Interiorholic
Qui invece dominano i colori neutri.... direi che è una cameretta deliziosa... però in entrambi i casi, scusate, ma mi sa che si nota troppo la personalità dell'arredatore, non dei bambini!

Concludendo: io voto per il colore integrativo, che permette di gestire in molti modi anche gli stessi giocattoli dei bimbi perché ripeto: quelli non seguiranno mai la nostra curatissima palette!!!!
Vi lascio conun'immagine di una cassettiera che...me la costruirei subito!
via Mommo Design

Baci e buon divertimento!!

lunedì 1 luglio 2013

La casa dell'Home stager e il passaparola

"Il figlio del calzolaio
va sempre con le scarpe rotte"

Proverbio italiano tradotto in tutti i dialetti... quanto è vero! Chi si impegna tanto nel proprio lavoro poi si dimentica di applicarlo alla propria famiglia o addirittura a sé stessi....

E per quanto riguarda Home stagers e Restylers?
Nooooo! non si può!

Noi non abbiamo il negozio in cui basta curare lo show room... abbiamo casa e/o studio ed entrambi DEVONO essere la nostra Vetrina!
Non parlo mica di questioni di principio, ma di marketing personale, puro e duro!
I pittori espongono solo i loro quadri più belli, gli stilisti "cercano" di vestirsi sempre esprimendo al meglio il proprio stile e noi....lo stesso!
Esprimiamo la nostra arte, il nostro senso pratico e  la nostra capacità di risolvere i problemi, perché di questo si tratta, di far vedere la marcia in più che ci contraddistingue, di far capire che il "posso farmelo anche da solo" non vale: hanno bisogno di noi! ...e che chiunque ci venga a trovare (o entri anche solo per aggiustare il lavandino) rimanga incantato dalla nostra casa così perfetta, ma così apparentemente "facile" che potrebbe andare bene anche a lui....

Insomma non dico che dobbiamo togliere la personalità ed i nostri ricordi...ma sì che esprimere il nostro lavoro nel quotidiano, mantenere sempre tutto ordinatissimo, pulitissimo, bellissimo e pronto per un'eventuale presentazione, sarebbe perfetto! Chiaramente non è facile, soprattutto per chi inizia.

Ma vi do un piccolo incentivo: tutto questo lavoro sul "nostro" non è solo una vetrina come dicevo prima, ma un invito al PASSAPAROLA!
via Monetizzando
Questo è lo strumento di marketing più potente in assoluto! Ha un nome ed è studiato e "venerato" dagli esperti: Word of Mouth Marketing (WOM Marketing).


(cit. da ADV media lab

Se i nostri amici vedranno e apprezzeranno il nostro lavoro potranno a loro volta consigliare proprio NOI ai conoscenti che vendono casa o vogliono "rifare il look" al proprio appartamento... chiaro che se proprio chi ci sta vicino non riesce a percepire la nostra bravura e capacità, se ne starà zitto zitto e non dirà a sua zia (che guarda caso vende l'appartamento del nonno) che ci sono metodi per vendere più in fretta...
(cit da TRND) .

Concludendo, non si tratta di mettere con le spalle al muro amici e parenti, ma di sedurli con la nostra propria casa, consigliare in modo efficace, trasmettere loro che uno dei servizi più importanti dell'Home Stagine e Restyling è proprio l'attenzione speciale che diamo ai nostri clienti e alle loro case (o future "ex case"!).
Spero proprio di essermi espressa adeguatamente e che non sembri che stia raggirando i miei di amici... ma posso assicurare che con me, il passaparola ha già dato buonissimi risultati!

Concludo con un'infografica chiarissima su quello che volevo dire....
via pamorama.net
Vi auguro una buona e proficua settimana!!!
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