martedì 18 novembre 2014

Come ti arredo la libreria del professionista


Aiuto!!! Grida di disperazione da un cliente che, dopo aver ricevuto il progetto con tutti i disegni (e avermelo anche stravolto un pochino...sob ma è anche un amico e lo perdoniamo...^_^), mi chiede come disporre libri e materiale da ufficio.
Si tratta del progetto per una stanza in un appartamento adibita ad ufficio, quindi con la funzione di accogliere anche clienti esterni.

La sfida è questa: creare un ambiente dall'aspetto professionale e ordinato, un ambiente che esprima appieno la vivacità di chi ci lavora, ma che allo stesso tempo dia la sicurezza che solo un professionista può dare.
via una casa
Non entro nel merito del progetto perché magari lo pubblico più avanti, mi concentro sulle librerie aperte e sui libri in vista: come disporre il materiale relativo ad un ambiente di lavoro in modo che non appaia disordinato e poco accattivante?
  • In questo caso (libreria professionale) i volumi hanno sempre i tipici colori dei manuali: rosso, blu, verde bottiglia...
  • Non è possibile giocare su dimensioni e sfumature, poiché l'obiettivo principale è la praticità nella consultazione dei testi tecnici.
  • Ci sono poi tutti i materiali cartacei fra cui dispense e raccoglitori che, se non sono di design ( e quindi costosissimi!!!) sono sempre un po' bruttini e sempre tutti più o meno uguali... (AAA designer per raccoglitori carini cercasi!!!)
  • Oggetti più o meno importanti, che rispecchiano gusti e vissuto del proprietario/professionista saranno disposti poi in modo da riempire i vuoti, o meglio creare un sistema di pieni/vuoti armonioso e proporzionato.
Abbiamo qui un paio di obiettivi (anzi 3!)
  1. Creare un sistema comodo e facile per trovare subito l'oggetto desiderato
  2. avere una disposizione che attiri il cliente, che questo possa sostare davanti alla nostra libreria senza un enorme punto di domanda disegnato in fronte
  3. avere lo spazio per sistemare anche "altre cose"
Ecco che ci viene in aiuto il VISUAL MERCHANDISING! Non si tratta qui di prodotti in vendita, ma dell'impressione che il professionista dà di sé al proprio cliente. Io non so voi, ma ogni volta che mi trovo ad aspettare in un ambiente, l'occhio mi cade sulla libreria... non ne posso fare a meno!
via Pinterest
 I miei consigli:
  • I libri professionali saranno sistemati negli scaffali più visibili (altezza occhio!)
  • I raccoglitori (preferibilmente monocolor e tutti uguali o per lo meno omogenei) sugli scaffali superiori, raggiungibili facilmente dal professisonista e creano, se di bell'aspetto, una cornice ordinata al tutto)
  • Oggetti disposti in modo alternato: NO allo scaffale espositore, a meno che non si tratti di una collezione!
  • Alternare libri in piedi con libri adagiati, sempre senza esagerare e lasciando spazi liberi per eventuali oggetti.
  • Considerare i colori, se i libri ed i manuali non spiccano per la bellezza della copertina, allora cerchiamo un ordine con i colori degli oggetti.
  • Zone basse, meno visibili, scatole per tenere oggetti che sarebbe meglio non vedere, tipo cancelleria di ricambio, fogli della stampante (anche lì: ma perché le confezioni di carta bianca sono così brutte???) AAA altro designer cercasi...
Ho provato a fare uno schema, i colori sono volutamente vivaci perché come dicevo, libri, cartelle e raccoglitori, dispense, ecc... non si possono sempre "scegliere". per questo ho omogenizzato con il colore rosso (ma può essere bianco o nero o...). E la libreria l'avete riconosciuta? Billy di Ikea... utilissima anche per gli uffici!

P.S. per altri spunti consigli di leggere gli articoli sui libri qui e qui e...qui!


lunedì 10 novembre 2014

Camera da letto, parliamone. P.S. sono tornata!

Sentivate la mia mancanza? qualcuno mi ha detto di sì...
Sono mancata per qualche mese, ma ho una giustificazione pronta: ho assistito ad un corso di alta formazione presso il Poli Design (consorzio del Politecnico di Milano).
Un corso veramente intenso, interessante, ricco di contenuti, ma anche stressante: ci hanno fatto lavorare tantissimo per portare avanti dei progetti di Hotel design... insomma, ne è valsa proprio la pena!
... sicuramente farò degli articoli anche su questo tema, ma oggi mi sono svegliata pensando alla Camera da letto e non posso proprio evitare di scrivere alcune riflessioni...

Riflessioni a pancia in su

Non so voi, ma quando mi sveglio alla mattina, prima di prendere quella sofferta decisione che è ALZARMI, mi ritrovo a guardare il soffitto e quella luce blu che entra dalla finestra con le persiane non del tutto abbassate... (non mi piace il buio assoluto!)

Oggi in particolare guardavo il mio lampadario bianco e verde menta, bello, perché gradevole anche da spento, poiché si intravvede lo scheletro azzurro fra gli elementi bianchi...

Ed ecco l'illuminazione (non certo data dal sole: qui a mattina c'è sempre la nebbia...) La maggior parte del tempo in camera da letto stiamo distesi! Dormiamo, ci rigiriamo, guardiamo gli ultimi messaggini whatsapp (e no dite di no!) e facciamo moooolte altre cose... Il nostro letto è protagonista principale del luogo in cui passiamo la maggior parte delle ore in casa.

Quindi ecco 3 (oggi mi sento generosa e lascio da parte discorsi prolissi) aspetti chiave della nostra Bedroom!

1- Il letto, come ho detto prima si tratta del luogo forse più importante della casa, il più intimo, con cui condividiamo gioie e dolori, amori e sofferenze, tranquillità e... attività! per questo dev'essere buono, per non dire ottimo! Direi che l¡investimento per il letto è quello più importante, più del divano del salotto! È un investimento per noi, è ciò che dimostra veramente quanto ci vogliamo bene.
Compriamoci un letto come si deve! Con il materasso giusto, con il vano contenitore se vogliamo, con le decorazioni sulla testiera o con una testiera fai da te (qui esempi Pinterest!).
via Pinterest
 2- La luce e l'illuminazione artificiale: no, non è lo stesso, per luce intendo l'atmosfera, è ciò che viene da fuori, dal sole o dai lampioni che illuminano la nostra strada, mentre poi abbiamo la lampada, di solito centrale e le luci del comodino... insomma un mix da non sottovalutare, perché si tratta di un ambiente che viene usato a tutte le ore del giorno, ma che ad ogni ora ha bisogno di un'illuminazione differente (...e mi sa che qui devo fare un post dedicato...)
via Pinterest copyright Anna Drokova e Andrew Koscow
3- Il soffitto: poverino, viene sempre lasciato per ultimo, sempre bianco (il bianco aumenta la percezione di ampiezza e quindi i soffitti sembrano più alti). Però da distesi, vedere questo "biancume" è un po' triste no? Meglio aggiungere qualche tocco di colore, o meglio, di grafica... una scritta, un angolino che si nota solo alzando gli occhi, un pezzetto di parete che esce dai confini...
via Freshome
carta da parati, specchi (ehm...), materiali inaspettati o mille stelle luccicanti... In camera mia ho già sperimentato con un soffitto un po' "diverso" e ne sono felicissima!!!
...e ricordiamoci sempre che qualunque cosa decidiamo, dovrà essere armoniosa con il resto della stanza!!!
via Projectnursery
via Pinterest
via Pinterest



lunedì 8 settembre 2014

È arrivato l'autunno? Modi inaspettati di usare il marrone!

...che strano, io pensavo fosse cominciato a fine luglio... a parte gli scherzi, ormai scontati, con il maglioncino addosso ed un grigio a cui ormai ho fatto l'abitudine fuori dalla finestra, mi appresto a fare un post autunnale...
Parliamo del MARRONE, colore che non piace a nessuno, ma che in fondo in fondo fa sempre parte del nostro intorno: tutto ciò che è legno, di solito ha un aspetto marrone e se non è il mobile riciclato, se non è il famoso pezzo wengé che ci siamo comprati quando era tanto di moda... almeno il parquet o gli infissi... insomma ammettiamolo, non ci piace ma ci circonda!!!

Eppure ha quel fascino caldo, quel carattere neutro che lo rende adatto a tutte le situazioni e un atteggiamento discreto che permette di associarlo a qualsiasi colore (o quasi).
Tutto è cominciato quando ho visto questa fotografia:
via keltainen talo rannalla
Una zona lavoro dominata da questo colore, ma... bellissima!!!
È un colore che prendiamo poco in considerazione, ma in realtà riesce a creare atmosfere accoglienti e non è detto che invecchi l'ambiente, perché se associato a mobili ed accessori dalle linee pulite, assume anche lui un aspetto più giovane, come nell'immagine sopra! 

Un colore serio... ma lo possiamo sdrammatizzare grazie ad accessori divertenti o a colori inaspettati: associare i toni dell'azzurro e il bianco porta ad una luminosità che rende il nostro marrone proprio allegro!
via Beautiful dresses
E se ci sentiamo un po' anni '70? Ecco che associato al rosa fuxia e grigio, con elementi vintage e decorazioni alle pareti che assumono molto protagonismo, il marrone diventa il contenitore ideale per un salotto molto luminoso! Peace and love!
via 7 Home ideas
...ehm... e poi ci sono gli eccessi, devo proprio inserire questa foto perché merita... della serie come NON decorare la camera di vostra figlia!!! In questo caso i due colori usati con una proporzione esatta di 50-50% non trasmettono tranquillità... per niente!!! Non si è giocato con le sfumature, non si è lasciato lo spazio al bianco, tutto ha la stessa tonalità di rosa  o marrone... e se non ce l'ha, sparisce all'interno di questo spazio decisamente dominato dai due toni...
via HGTV
Per una bimba, se proprio vogliamo usare il marrone, lo associerei a dei colori più tenui, non così forti (mi viene ancora mal di testa guardando la foto precedente), ma vi faccio un regalo per la vista: La cameretta della figlia di un mia amica...mi è sempre piaciuta e voglio proporla come mix perfetto di marrone e bianco: hanno creato un'atmosfera tranquilla e serena, romantica, ma senza essere eccessivi!
via Facilisimo
Non è deliziosa?? Io me ne sono innamorata!
Bacioni a tutti e buona settimana!!!

sabato 23 agosto 2014

La sala d'attesa, luogo noioso... o uno strumento di marketing?

Chi non ha passato interminabili minuti, per non dire ore, in una stanzetta asettica, impersonale, con riviste sgualcite su gossip già superati e quadri - diciamolo! - orrendi alle pareti? Non bastava che ci facesse male il dente, non basta l'attesa per sapere quante tasse dobbiamo pagare o quanti soldi non vuole darci l'ex marito...
Non parliamo poi delle sale d'attesa che in realtà sono corridoi... dove le impiegate zompettano avanti e indietro mentre le guardiamo imploranti con sguardo da "tocca a me???"

Ecco, cambiare questa situazione si può! Ma a nessuno è venuto ancora in mente che rendere il tempo in sala d'attesa divertente è un'azione di marketing? Può cambiare radicalmente la percezione che i clienti hanno dei professionisti!
via Ho deciso di scrivere
Iniziamo dalle regole basilari ed alla fine un TIP proprio da Before & After!
  • La sala d'attesa dev'essere un luogo piacevole, sedersi non dev'essere un martirio!!! Non sono necessarie poltrone di design o supercostosi, ma evitiamo la panca di legno.. (eh sì, sono stata in una sala d'attesa così!!!)
via La legge per tutti
  • La musica di sottofondo è permessa! E Gratuita! L'ho scoperto qui! Quindi un piccolo investimento per una radio lo possiamo fare?
  • Le letture devono essere gradevoli, quindi riviste sulle gengiviti sarebbero da evitare e così quelle sui problemi cardiaci... Gli opuscoli informativi sono bene accetti, ma sarebbe bene che fossero disposti in modo ordinato e le riviste aggiorniamole ogni tanto! Un'idea carina sarebbe quella di avere una piccola libreria con dei volumi, con storie, racconti o libri di fotografia o illustrazione, libri sulla città, anche quelli regalati dalle banche che arredano molto! Ecco qui un esempio simpatico per disporre i libri...
via Booken lema
  •  Si può essere anche multimediali: gli studi di professionisti possono fornire postazioni con tablets forniti di programmi o di informazioni utili (commercialisti, avvocati, consulenti in genere con clientela medio-alta)... come in questo studio dentistico! Oppure utilizzare schermi con video...
via SorridiMI

  •  Usate la fantasia: ogni tipo di attività ha le sue caratteristiche: bambini? fornite un angolo gioco! Io da piccola adoravo andare dal pediatra perché c'era una marea di giocattoli!!Oggi spero di non dover andare dal medico nemmeno per una ricetta... (eh sì quello con le panche di legno!)
via Vtp
  •  Piante, verde, verde, verde! Non esageriamo però! Il verde della natura rilassa e qualche pianta ben curata non farà altro che sotto,lineare la vostra professionalità!
Altri consigli riguardano naturalmente l'atteggiamento delle persone: è fondamentale, per quanto  noi professionisti ci sforziamo per creare ambienti che emozionino. Se l'atmosfera creata dalle persone (impiegato o agenti immobiliari che siano) è "repellente", tutto il lavoro svolto non serve a nulla! Allora sfoggiamo tutti quel sorriso che sempre piace e che avvicina, siamo gentili, offriamo un caffè e forniamo qualcosa da fare: la noia predispone ad un atteggiamento negativo ed è proprio ciò che non vogliamo che succeda nel momento in cui chiameremo i nostri clienti nello studio, no?

Ed ecco il TIP B&A!
 approfittate per inserire preziosi consigli per migliorare...l'igiene dentale, la contabilità, la copertura legale.... ma on fatelo in modo noioso! con le infografiche la gente avrà voglia di guardare qualche statistica, qualche nuova tecnica di marketing o nuovi modi di lavarsi i denti... anche questo è marketing! (se volete saperne di più qui troverete le informazioni!)

Per questo articolo mi sono ispirata ad un interessante post trovato su Fisco7 che analizza il problema da un altro punto di vista...

lunedì 4 agosto 2014

Storia dell'interior design: infograica

Buon giorno! Per quelli che sono ancora qui a lavorare, per quelli in spiaggia che un'occhiatina al blog la danno... Anche oggi ho fatto una scoperta infografica e mi appresto a proporvela perché la trovo interessantissima!! - via Creatively different


lunedì 28 luglio 2014

Quando il grigio diventa vivace!

In questi giorni così grigi è normale chiedersi come portare un po' di vitalità dentro le nostre case: siamo costretti a stare chiusi dentro pure nei weekend!!!
...E se è proprio la nostra casa ad essere grigia??
La prima cosa che ci viene in mente è aggiungere un tocco di colore: il grigio si sposa perfettamente con i colori vivaci come il giallo o il fuxia, creando un ambiente allegro.
via Curbly
Ma noi oggi vogliamo essere originali: grigio e... niente colori, ,ma tanta vivacità e fantasia....
Affidiamoci al bianco ed alla grafica... ecco che il grigio diventa accessorio ma importante per definire i limiti del bianco, in un ambiente in cui soffitto e pareti fondono i loro confini... una soluzione forte, che può anche stancare, ma ottima per un albergo contemporaneo o per la camera degli ospiti...
via Home designing
Possiamo anche giocare con elementi inaspettati, come una tavola piena di parole che ci rappresentano... via libera con la grafica, le dimensioni ed i diversi tipi di carattere.
via Hooked on houses
Esageriamo? Parole gigantesche a tutta altezza per vivacizzare una camera per ragazzi totalmente monocromatica, ma per nulla noiosa.
via Kids o Mania

E se invece ci piacciono le cose un po' più originali e siamo coraggiosi, magari amanti dei fumetti, ecco una soluzione divertente e, nonostante il colore, per niente grigia!!
via Ravin air
Viva l'originalità! Adoro questa stanza completamente ridipinta con pittura lavagna: stimola la creatività e permette di cambiare decorazione ogni volta che si vuole!
via doomix credits blalank83
Insomma il grigio alla fine non è poi così male no? E se devo dirvi la verità, io lo trovo piuttosto elegante: più discreto del nero, più personale del bianco, gentile con tutti gli altri colori..
un vero signore tra le tinte!!

martedì 15 luglio 2014

M'illumino d'immenso

...e con questa coltissima citazione da Ungaretti inizio un post molto tecnico... È un po' che ci penso, ma è un argomento che mi sta a cuore: l'illuminazione!

via Guia para decorar

Non vi racconterò che gli appliques fanno luce indiretta ecc.. ma cercherò di spiegare l'importanza di un'illuminazione corretta nelle vostre case e negli ambienti, semplificando concetti di illuminotecnica, e cercando di esemplificare al meglio... (aiuto spero di farcela!).
Per capire la luce bisogna sapere che questa viene misurata attraverso diversi parametri.

In Italia ci affidiamo alla normativa UNI, in particolare alla
UNI 10.380
"Valori di illuminamento Raccomandati"

Questa  normativa ci spiega come vengono classificati i vari tipi di luce:
- I valori di illuminamento veri e propri (LUX) che variano a seconda del tipo di ambiente, ma soprattutto a seconda del tipo di attività svolta. Si riferiscono all'ambiente stesso e si misurano in punti definiti.
- Le tonalità di colore della luce: in casa è sempre meglio avere toni caldi: si tratta di "temperatura del colore", quanto più alta la temperatura, tanto più caldo il colore, ovvio no? (W-N-D) Questo valore si guarda invece la fonte di luce.
- Resa colore (RA) è una misura di quanto naturali appaiano i colori degli oggetti illuminati.
- Classe di qualità per limitazione abbagliamento. Anche questo importantissimo per il benessere all'interno degli ambienti.
via Freshome

Vi ripropongo qui di seguito una tabella con i valori principali e più importanti per la vostra casa.

ImmobileAmbienteLUXTono di ColoreRA (resa colore)Classe di qualità 
Abitazioni alberghiZona di passaggio100W1AA
Abitazioni alberghiZona lettura300W1AA
Abitazioni alberghiZona scrittura500
Abitazioni alberghiZona pasti150W1AA
Abitazioni alberghiCucina300W1AA
Abitazioni alberghiBagno generale100W1AB
Abitazioni alberghiBagno specchio300W1AB
Abitazioni alberghiCamere generale100W1AB
Abitazioni alberghiCamere armadi300W1AB
Abitazioni alberghiCamere Letti300W1AB
Abitazioni alberghiCamere stiro750W1AA
Abitazioni alberghiAmbienti comuni zona passaggio100W-N2D
Abitazioni alberghiScale ascensori150W-N2D




ChieseBanchi100W-N-D2B
Campi sportiviTennis pallavolo750N1BA
NegoziVetrine750W-N-D-1BB
OspedaleCircolazione notturna5W1AA
OspedaleChirurgia30000N-D1AA

Avete notato come variano? Ho aggiunto anche qualche valore relativo a negozi e Ospedale, per darvi un ordine di idee: soprattutto nell'ospedale i valori variano da 5 a 30.000 LUX, quando sulle nostre scrivanie sono necessari 500LUX! Ecco perché anche nel Restyling di interni è consigliabile affidarsi ad un buon Home Personal Shopper (qui trovate i migliori d'Italia!), che saprà orientare verso la migliore scelta non solo di design per lampade da abbinare al vostro arredamento, ma anche l'intensità e colore della luce ideali per le attività che svolgete.
Per una realizzazione ottima in casa non è necessario avere tutti i valori illuminotecnici, ma l'esperienza e l'intuizione di chi si occupa di questo ogni giorno sono un componente essenziale per gli ottimi risultati di un progetto.
Se invece vogliamo essere puntigliosi, uno strumento informatico spesso usato anche da architetti e  ingegneri si chiama Dial Lux e permette ricreare gli ambienti e simulare l'illuminazione reale calcolando tutti i valori necessari, grazie anche ad una vastissima libreria: sicuramente si trovano tutti i modelli di lampade che avete a casa... o quasi...
Via Pinterest
Illuminazione fai da te? anche il tecnico del negozio di illuminazione "dovrebbe" sapervi consigliare al meglio....
Ed ora, finita la carrellata tecnica, andiamo a scegliere la lampada più bella... con un po' di nozioni in più!

























































































































































































































venerdì 11 luglio 2014

Perché funziona? Zona divano in toni neutri!

Qualche settimana fa ho iniziato una rubrica con l'idea di spiegare perché certe fotografie di interni ci piacciono tanto... qui il primo articolo! ...e oggi continuiamo con questo ambiente che fa solo venire voglia di buttarsi sul divano a leggere un libro... ê un ambiente di ispirazione nordica, che piace molto in questo periodo, ma lo Stile nordico funziona per il sapiente dosaggio degli ingredienti: un equilibrio che dona serenità, senza perdere la vivacità.

Un ambiente totalmente neutro,
ma per niente noioso!
via April and May studio
COLORI: Come già detto i toni neutri del grigio e del color corda fanno da cornice al bianco delle pareti.
Il colore nero (o grigio scuro) è usato solamente per definire dettagli grafici e textures geometriche, una chicca a mio parere.
Il tappeto denim crea una macchia fuori dallo schema creato donando un effetto inaspettato ma non eccessivamente forte: si inserisce nel contesto con tutta la naturalità delle altre tinte.
Ecco un'analisi dei colori!
PERCHÈ FUNZIONA? Semplice: ogni colore o combinazione ha il suo scopo: i colori scuri definiscono le geometrie, il bianco fa da sfondo, gli altri colori si dividono gli spazi creando macchie che non richiedono protagonismo. Il protagonista è l'insieme stesso.

MOBILI: Divano, mensola tavolino, pouffs e cuscini, un tappeto e una coperta a fare da accessorio.
PERCHÉ FUNZIONA? In questa composizione hanno cercato di creare unità fra i vari oggetti, non solo attraverso i colori che come detto prima non richiedono protagonismo, ma attraverso la giustapposizione di ogni elemento. La mensola abbraccia sia il divano che il tavolino, non incornicia solo la seduta come ci saremmo aspettati, ma definisce lo spazio della coppia di mobili. Tavolino, coperta e pouffs creano una linea diagonale che parte dallo spazio aperto dietro il pannello, dirigendo il nostro sguardo da sinistra a destra, facendoci ammirare l'intera composizione  (Olè al fotografo ed al direttore artistico degni di un quadro seicentesco!)

DECORAZIONE: Anche la decorazione è delicata: le grafiche hanno linee sottili, sono ordinate in fila sopra la seduta e il tavolino.
PERCHÉ FUNZIONA? Sembra tutto sussurrato, quasi disegnati a mano, come per non voler disturbare la quiete creata dagli altri oggetti, ma allo stesso tempo, grazie al colore scuro, rende l'ambiente vibrante e gioca con la luce. Senza questo leggero tocco di vivacità avremmo avuto un effetto piatto: intollerabile!

LUCE: Non ci danno suggerimenti riguardo all'illuminazione, sembra naturale, ma non scarto la possibilità che sia stato tutto allestito in un set fotografico... Occhio che spesso i superambienti che vediamo sono solo allestimenti ad hoc! Parola di home Stager!

MATERIALI: Tessuti, metallo, legno naturale, pelle scamosciata...
PERCHÉ FUNZIONA? Tutta questa neutralità permette di giocare con altre cose, ed è proprio il materiale che domina tutta la scena, dal pavimento in legno al tronchetto lasciato l'i quasi per caso; dal cuscino in pelle posto al centro, alle textures dei tessuti tutto intorno, che riprendono quelle della carta dei quadretti e infine il metallo che non vuole disturbare... Mi piace proprio tanto!

E anche per oggi finisce l'analisi fotografica... spero vi sia piaciuta e utile!

lunedì 7 luglio 2014

Home Staging e agenzie immobiliari: collaboriamo?

Oggi vado un po' sul tecnico, perché parlare di Home staging è bello, ma capire come funziona la macchina immobiliare è meglio!!! 

Non si è ancora capito?
Oggi se non si collabora,
se non si uniscono le forze,
non si va avanti!

Naturalmente (o non proprio così naturalmente) l'economia porta i professionisti ad unirsi, specializzandosi sempre di più nel proprio settore e collaborando a loro volta con gli specialisti di altri settori.

Il mercato immobiliare non è da meno, lo stiamo imparando dall'esempio americano, come ci racconta e insegna in modo esauriente Vanni Valente, ma lo stiamo vendendo anche in Italia, perché per le compravendite immobiliari non basta più un agente immobiliare, figura commerciale ma anche tecnico che svolge e controlla tutte le funzioni burocratiche durante il passaggio di proprietà.
Ci sono altri attori che aiutano/affiancano l'agente:
  • il tecnico che si occupa dell'obbligatorissima APE (Attestato di Prestazione Energetica), documento importante nella compravendita e forse in futuro necessario per ogni immobile, proprio per facilitare l'obiettivo della Direttiva 2012/27/UE di ridurre del 20% i consumi energetici entro il 2020. Di questo si occupa Marta Capitello di M&V Studio, che non solo redige il documento, ma fornisce consigli di ottimizzazione energetica, che possono essere utili anche ai fini della compravendita... non è un documento così inutile allora...
  • L'Home Stager, ( IO!!!) esperto in marketing immobiliare, che non solo fornisce consulenze sul modo migliore per presentare l'immobile attraverso allestimenti interni, home shopping, staging virtuale, fotografie ottime e presentazioni al meglio, ma aiuta i clienti e l'agente immobiliare a scegliere la migliore strategia di comunicazione per far conoscere l'immobile. Analizza il target di possibili clienti, studia il testo per un annuncio accattivante e cerca il famoso effetto WOW! Siamo chiari: inserire l'immobile in un portale immobiliare è come gettare un chicco di riso in un sacchetto pieno... Non è inutile, ma nemmeno sufficiente.
Ecco come collaboro io con le agenzie: ho creato un volantino in cui do alcuni consigli di vendita (10 passi per vendere/affittare il tuo immobile), tra i quali affidarsi all'agente immobiliare. Vi siete mai chiesti perché la gente fugge le agenzie immobiliari? forse perché non sa qual é il loro compito reale e l'appoggio burocratico che danno ai loro clienti? Io lo spiego!

E se lo volete veder bene in internet ecco l'infografica relativa... ma trovate più informazioni nella pagina web di Before & After!
Vi è sembrato utile? come comunicate voi la vostra professionalità? 

P.S. secondo voi perché ho nominato Vanni e Marta, esperti in mercato immobiliare americano ed efficienza energetica? Perché stiamo preparando un Workshop insieme, per capire come si evolve il mercato immobiliare e come "usarlo" al meglio in Italia... ma anche negli USA! Curiosi?
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